Approvato un decreto legge per il blocco di tutte le pubblicità collegate al gioco d’azzardo su Tv, Radio e online

Il Governo italiano ha approvato un decreto legge per il blocco di tutte le pubblicità collegate al gioco d’azzardo su Tv, Radio e online.
Il blocco fa parte del “Decreto Dignità” ovvero i primi 12 interventi del nuovo governo che puntano a migliorare il mondo del lavoro.
Il decreto prevede anche il blocco di tutte le pubblicità legate al mondo del gambing e
siti di casinò con l’aggiunta del divieto di sponsorizzazioni sportive oltre che eventi culturali e artistici. Una modifica per così dire “last minute” permette ai contratti in essere di continuare fino al 30/6/2019. Da segnalare inoltre che le lotterie nazionali sono escluse del divieto.
Le aziende che non rispetterano il blocco delle sponsorizzazioni rischierano una multa di almeno 50.000€ con i proventi che saranno investiti nel fondo per aiutare i giocatori affetti dal gioco compulsivo.
“Il gioco d’azzardo è un’emergenza sociale che deve essere affrontata immediatamente” ha dichiarato Luigi di Maio, neo ministro del lavoro pentastellato.
La
Lega Serie A si è dichiarata molto preoccupata dagli effetti ed eventuali sviluppi negativi del decreto visto che più della metà dei club di Serie A ha con un accordo di sponsorizzazione in essere con società di gioco. “ I club italiani si troveranno in situazione di svantaggio rispetto a tutti gli altri club europei che usufruiscono dell’entrate relative alle sponsorizzazioni. Il governo dovrebbe occuparsi di prevenzione e sviluppare misure adatte per contrastare la dipendenza”. Lo Stato italiano – sottolinea la Lega – perderebbe, nei prossimi tre anni, sino a 700 milioni di gettito.
Il presidente dell’associazione italiana calciatori (assocalciatori), Damiano Tommasi è di diverso avviso. “ Il decreto è la scelta giusta, spero avrà successo” ha dichiarato.
Secondo una ricerca del governo uscita nel mese di Ottobre 2015, gli italiani con problemi di gioco compulsivo sarebbero 1,3 milioni ma solo 12,000 di questi sono effettivamente in cura per questo tipo di problematica. Nel 2016, la città di Anacapri è diventata la
prima località a vietare le slot machine seguita a ruota da sindaci di altre città.
Tra le altre misure del decreto di Di Maio, c’è l’aumento dei costi per le aziende che fanno utilizzo 
dei contratti a tempo determinato oltre che un limite a quante volte questi possono essere rinnovati. Inoltre, le aziende italiane che si spostano fuori dai confini devono ripagare qualsiasi contributo statale ricevuto. Per passare, il decreto deve essere approvato dal governo italiano entro i prossimi due mesi.

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