Al Teatro Donnafugata di Ragusa il Festival della Complessità

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Torna il Festival della Complessità, giunto alla sua nona edizione, con tantissime novità in diverse città. A Ragusa, città culla del barocco, nel quartiere di Ibla in uno scenario davvero suggestivo, Teatro Donnafugata, sabato 30 giugno alle ore 19.00 ospiterà l’evento:
“L’Atomo sociale – Modelli Computazionali del Comportamento umano”. Interverranno:
Pasquale Granata – Direttore Sanitario degli Ospedali Riuniti di Ragusa e Direttore ad interim del Distretto di Sanitario di Ragusa.
Alessandro Pluchino – Professore Associato di Fisica Teorica presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania.
«E’ un festival libero che ha lo scopo di rompere il monopolio della cultura di massa alimentato dai grandi mezzi di comunicazione. Una manifestazione proiettata a valorizzare parte di quella rete invisibile di valori che nascono dalla creatività culturale del nostro paese.» ha commentato, Pasquale Granata.
L’evento è stato promosso “Dedalo 97” l’’Associazione che riconosce i principi della complessità e le metodologie dell’approccio sistemico quali strumenti per contribuire allo sviluppo del Servizio Sanitario Nazionale e delle organizzazioni sanitarie, al miglioramento degli interventi sociali e sanitari e all’ umanizzazione e all’ appropriatezza delle cure. Promuove lo sviluppo professionale e personale dei propri soci. Realizza attività di aggiornamento e di scambio tra pari di conoscenze e di esperienze tra i propri soci e, più in generale, tra i professionisti del settore sociale e sanitario e tra i quanti ritengono che l’approccio sistemico rappresenti uno strumento decisivo per contribuire a una più avanzata comprensione dell’essere umano e delle società. Inoltre, riunisce quanti, nella prospettiva di un’etica di servizio, sono interessati:
– alla promozione e al mantenimento della salute delle persone e delle comunità intesa come bene comune;
– allo sviluppo di metodologie e pratiche, manageriali, gestionali, professionali tese al miglioramento dell’organizzazione, dell’ appropriatezza, della qualità, dell’umanizzazione delle attività e delle cure e delle prestazioni del settore sociale e sanitario.
– alla realizzazione e partecipazione a studi, ricerche e esperienze basate su metodologie e tecniche proprie dell’approccio sistemico che favoriscano un rapporto positivo tra i professionisti e tra essi e quanti si rivolgono ai servizi sociali e sanitari;
– alla divulgazione e la diffusione dell’approccio sistemico, in generale nella società, e più in particolare tra gli operatori sociali e sanitari e tra quanti hanno responsabilità direzionali e gestionali all’interno delle diverse organizzazioni sociali e sanitarie;
– alla promozione di iniziative, quali gruppi di lavoro e reti interdisciplinari e interprofessionali, anche in collaborazione con altre entità scientifiche e culturali, al fine di realizzare quanto ai punti precedenti.

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