Modica. L’Amministrazione Abbate tutela il patrimonio ambientalistico

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La scorsa settimana il sindaco di Modica Abbate ha partiecipato all’apertura di un’importante attività turistica – ricettiva a Marina di Modica, tornata ad essere meta di attrazione (dallo stato moribondo in cui era) per investimenti economici grazie alla nostra politica di rilancio messa in campo negli ultimi cinque anni. La mia presenza però, afferma lo stesso Abbate, non è andata giù a qualcuno, qualcuno che forse non ha ancora digerito l’esito delle elezioni. Qualcuno che è pronto a gettare fango in qualsiasi momento su chiunque pur di conquistare il suo quarto d’ora di notorietà uscendo dal silenzio degli ultimi anni. Questo qualcuno che ci accusa di non tutelare abbastanza il nostro patrimonio ambientale e naturalistico ha la memoria corta o crede che la gente non ricordi. O forse ha lui stesso (leader di un movimento che rappresenta esclusivamente i propri interessi) non ricorda che proprio lui faceva parte di quello schieramento politico che diede il via a ciò che oggi vuole far ricadere sotto la nostra responsabilità. Ogni tanto fa bene però rinfrescare i ricordi.
Nel 2013 poco prima della precedente tornata elettorale sotto l’amministrazione Buscema il commmissario ad acta adottava la variante al PRG ed al regolamento comunale, che fra le tante azioni prevedeva la possibilità di costruire insediamenti ricettivi di tipo alberghiero ed extralberghiero nelle aree SIC ricadenti nel territorio comunale. Tra questi le tanto citate dune di Marina di Modica.
Nel 2016, a seguito della procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) sotto la nostra amministrazione il D.A. 191/GAB all’art 4 recitava: “Tutte le previsioni del PRG riguardanti l’espansione residenziale dell’abitato e gli insediamenti ricettivi di tipo alberghiero ed extralberghiero, ricadenti entro aree sottoposte ai sopravvenuti vincoli di qualsiasi natura dettati dal PAI e/o all’interno delle Aree SIC della Rete Natura non individuate precedentemente, sono da stralciare”. Grazie a questo provvedimento siamo riusciti a tutelare il territorio dall’eccessivo carico antropico. Ricordo addirittura che nella campagna elettorale del 2013 l’allora candidato a sindaco del centro-sinistra dichiarava che FORTUNATAMENTE la Giunta uscente si era impegnata per scongiurare la VAS, quella stessa VAS che adesso ha reso possibile la tutela dell’ambiente costiero stralciando dai progetti futuri gli insediamenti alberghieri e similari dalle aree SIC con una progettazione oculata e sostenibile del territorio.

1 commento

  1. E certo…
    Con i topi morti in via Filarota.
    Che poi, un topo morto può anche starci, ma la sua presenza è indice di scarsa attenzione all’ambiente.
    P.S.: per non parlare degli insetti che con una semplice disinfestazione, sarebbero tenuti a bada (a proposito, quando?)

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