
MODICA, 09 Maggio 2026 – È durata lo spazio di una settimana la speranza di vedere finalmente accesi i riflettori sul recupero delle edicole funerarie sociali “Di Vittorio” e “SS. Sacramento”. Dopo anni di transenne e rischio crollo, il percorso di messa in sicurezza concordato durante il Tavolo Tecnico dello scorso 20 aprile sembra aver già subito una brusca e preoccupante battuta d’arresto.
In quella sede, alla presenza della Sindaca Maria Monisteri, degli assessori Viola e Armenia, della Presidente del Consiglio Minardo e dell’On. Nello Di Pasquale, era stato presentato il “Documento di fattibilità delle alternative progettuali”. Un atto concreto, completo di computo metrico (costi stimati per circa 1.720.000 euro) e documentazione fotografica, elaborato dai tecnici comunali.
L’accordo era chiaro e unanime: entro dieci giorni l’Ufficio Tecnico avrebbe dovuto redigere il “Progetto di massima”, step imprescindibile per bussare alle porte della Regione Siciliana e intercettare i fondi necessari attraverso le variazioni di bilancio in corso.
A distanza di dieci giorni, l’amara sorpresa. In un incontro sollecitato dal rappresentante del Comitato, Piergiorgio Barone, la Sindaca ha dichiarato che l’Ufficio Tecnico Comunale non è in grado di redigere il progetto di massima. L’incarico andrebbe affidato a un esperto esterno, con un costo aggiuntivo di 20.000 euro (che il Comune in dissesto non potrebbe anticipare) e tempi di attesa dilatati fino a due mesi.
Ancora più nebulosa appare la questione del confronto con la Regione. Mentre l’amministrazione riferisce che il Presidente Renato Schifani non riceverebbe delegazioni a causa del recente rimpasto assessoriale, al Comitato risultano evidenze contrarie: il Presidente ha continuato a interloquire con diverse rappresentanze territoriali.
“Esprimiamo forte rammarico e profonda preoccupazione per la leggerezza con cui sono stati disattesi gli impegni presi al Tavolo Tecnico,” incalza Piergiorgio Barone . “Ci appare quantomeno ‘strano’ che una Sindaca di Forza Italia, sostenuta da un alleato di peso come l’On. Minardo (Segretario Regionale del partito), non riesca a ottenere un’udienza da un Presidente della stessa area politica.”
Il Comitato si fa portavoce dell’esasperazione di centinaia di famiglie modicane che chiedono dignità per i propri cari defunti. Le promesse non mantenute, la mancanza di comunicazione e il continuo slittamento dei tempi sono percepiti come una mancanza di volontà politica o, peggio, di professionalità gestionale.
Il Comitato Pro-Cimitero Storico di Modica, pur nel rispetto delle istituzioni, esige chiarezza immediata dalla Sindaca Monisteri e dall’Assessore Viola:
1. Perché l’Ufficio Tecnico, dopo aver redatto la fattibilità, non può procedere con il progetto di massima?
2. Qual è il reale impedimento che blocca l’incontro a Palermo per il finanziamento?
I familiari non possono più “correre appresso” a scadenze fantasma. La luce su questo caso non deve spegnersi.


