Pozzallo. Lo sbarco di 519 migranti. Tratti in arresto tre soggetti

La Polizia a seguito dell’ultimo sbarco a Pozzallo ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di Mohamed Gian Faye, 33 enne del Senegal. Le modalità di soccorso in mare sono state diverse ed hanno interessato 5 navi che poi hanno trasbordato i migranti tutti sulla nave Diciotti della Guardia Costiera che è giunta presso il porto di Pozzallo nelle scorse ore.

Dall’ascolto dei migranti è emerso che per 5 gommoni soccorsi, così come riferito anche in altre occasioni, i libici hanno condotto il gommone fino alle acque territoriali, poi hanno spento il motore (in alcuni casi lo tolgono riportandolo sulle coste), lasciando alla deriva i migranti in attesa che qualcuno li soccorra. Il libico che conduce il gommone fino alle acque territoriali ha fatto rientro con una moto d’acqua che durante la navigazione seguiva i gommoni.
La versione riferita da più migranti non ha permesso di poter individuare lo scafista di ogni singolo gommone in quanto ha fatto rientro sulle coste.
Per quanto riguarda la salma giunta insieme ai 518 migranti, è stato possibile appurare che l’uomo, di probabile origini nigeriane, è salito insieme agli altri compagni di viaggio su una delle navi soccorritrici e, così come altri migranti, si è addormentato. Dopo qualche ora i compagni di viaggio lo hanno chiamato accorgendosi che era privo di vita. Nonostante gli sforzi dei membri dell’equipaggio il soggetto era ormai cadavere. Il medico legale di Ragusa, che ha effettuato l’ispezione cadaverica su disposizione della Procura della Repubblica, con gli uomini della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica non ha rilevato segni di violenza o altri segni che potessero far sorgere dubbi sulla dinamica dell’evento morte. La Procura della Repubblica di Ragusa valuterà se effettuare l’autopsia.
Per quanto concerne il più tragico dei soccorsi effettuato dalla nave americana Trenton, è stato possibile ricostruire quanto accaduto in mare grazie all’escussione di alcuni dei 42 migranti superstiti.
Partiti dalla Libia in quasi 120, durante la navigazione il gommone imbarcava sempre più acqua pertanto a bordo alcuni sono stati presi dal panico e si sono alzati in piedi compromettendo definitivamente la stabilità del natante che si afflosciava su un lato facendo cadere buona parte dei migranti in acqua. Solo 42 sono stati i superstiti soccorsi dalla nave americana.
Ed infine le indagini hanno permesso di individuare uno scafista in quanto i compagni di viaggio hanno trovato il coraggio di testimoniare alla Polizia che un giovane senegalese si era accordato con i libici per condurre il gommone.

La Squadra Mobile ha poi tratto in arresto due marocchini che erano già stati in Italia ed espulsi dal nostro paese in quanto irregolari. Uno dei due era stato respinto proprio dal Questore di Ragusa dopo aver tentato di fare ingresso in Italia.
I due sono stati arrestati in quanto hanno fatto reingresso in Italia senza alcuna autorizzazione dopo essere stati espulsi.
Lo scafista sottoposto a fermo e i due arrestati sono stati condotti in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa.

  • Condividi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
Riproduci video
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI