L’Istituto comprensivo “Antonio Amore” di Pozzallo promuove, il progetto innovativo “Lo sport un diritto per tutti – Estate”

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L’Istituto comprensivo “Antonio Amore” di Pozzallo promuove, in collaborazione con il CONI, il progetto innovativo “Lo sport un diritto per tutti – Estate”. Si tratta di un progetto sportivo che mira ad offrire, gratuitamente, agli studenti di età compresa tra i 5 e i 13 anni, un’esperienza sportiva, educativa ed emotiva . L’iniziativa, che declina concretamente il principio del diritto allo sport per tutti, mira a fornire un servizio alle famiglie, dando la possibilità di far partecipare sport ai propri figli presso la struttura sportiva della scuola nel periodo di chiusura dell’ attività scolastiche ordinarie. Il format del progetto prevede la durata di 6 settimane (5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, dalle 9;00 alle 13;00), con inizio il 18 giugno e termine il 27 luglio, per un numero massimo di 15 – 20 partecipanti per ciascun turno settimanale. All’interno di ogni settimana sono previsti due giorni di attività sportive in palestra (lunedì e venerdì) e tre giorni di attività sportive a mare (martedì, mercoledì e giovedì).
Il progetto “Lo sport un diritto per tutti – Estate” – dice il Dirigente Scolastico Veronica Veneziano – rappresenta un’importante opportunità per i nostri studenti per intraprendere un percorso di crescita e di sviluppo corretto sia sotto l’aspetto fisico che cognitivo. Lo sport è vita, è rispetto delle regole, è gioia. Gli alunni, nelle mattine dal lunedì al venerdì, si cimenteranno nelle varie discipline sportive che il CONI offrirà attraverso istruttori qualificati, in concerto con le federazioni sportive, e laureati in scienze motorie che si occuperanno di attività di base propedeutiche alle varie attività sportive. L’attuazione del progetto concorre a raggiungere gli obiettivi esplicitati nel Piano di Miglioramento del nostro Istituto che prevede, tra i sui punti, l’inclusione. L’attività sportiva favorisce, infatti, la socializzazione e l’integrazione e soprattutto riesce a stimolare l’interesse di quella utenza poco motivata, contrastando le forme di disagio personale e sociale che spesso sfociano nella dispersione scolastica”.

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