Ispica, la nave dell’Amministrazione va avanti tutta nonostante il mare in tempesta

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Motori al massimo e avanti tutta. Nell’ultimo periodo, da parte del sindaco Pierenzo Muraglie è stato un continuo susseguirsi di annunci sul versante dei lavori pubblici. Grazie ad un accordo quadro che, prevedendo l’affidamento di tutti i lavori sotto un certo importo (40 mila euro) alla medesima ditta, dovrebbe garantire contenimenti di spesa e, soprattutto, celerità delle procedure, in poche settimane Ispica si è trasformata in un brulichio di cantieri, come forse mai avvenuto prima: nel mese di maggio, dopo il ripristino dell’illuminazione allo stadio “Moltisanti”, si è passati al rifacimento della pista perimetrale del polisportivo “Brancati”; a seguire, è stata la volta della ripavimentazione e della controsoffittatura della palestra del plesso scolastico “San Giuseppe”; il 6 giugno è stato annunciato il riassetto di Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto e già il giorno successivo si è messo mano alla lastricatura del vialetto d’accesso al plesso “C. Lazzaro”, nel quartiere 167. E la lista, secondo quanto anticipato al Gazzettino dallo stesso Muraglie, è destinata ad allungarsi già nei prossimi giorni.
All’origine di questa frenesia, probabilmente, la comprensibile esigenza di mettere in ombra il periodo di turbolenza che si sta interessando Palazzo Bruno, ormai, fin dallo scorso mese di novembre e che ha condotto, da ultimo, all’azzeramento di tutte le deleghe assessoriali, nonché all’implosione di storiche alleanze e movimenti politici. Per comprendere cosa sta accadendo, occorre dunque fare qualche passo indietro, fino all’8 novembre 2017, quando, all’indomani delle elezioni regionali, il Primo cittadino affidò ad uno stringato comunicato stampa la volontà di procedere ad un rimpasto della sua squadra di governo, per rivederne «tempi, metodi e strategie». Pochi giorni più tardi, l’alleato “Libertà e buongoverno” annunciò quindi un primo passo indietro, ritirando i propri assessori ma confermando, al contempo, la propria fedeltà alla maggioranza. In realtà, le cose andarono un po’ diversamente: il leader del movimento, Pippo Barone, che inizialmente aveva promesso di rimanere alla guida del competente Assessorato fino all’approvazione del bilancio di previsione, di fatto non si dimise; per contro, il sostegno di LeB in Consiglio – malgrado le ripetute rassicurazioni sulla solidità dell’alleanza e un abile marketing d’immagine in occasione di alcune apparizioni pubbliche – cominciò a farsi sempre più tiepido. Fino alla clamorosa rottura dello scorso 17 maggio.
Pietra d’inciampo è stata una mozione, a firma del consigliere di opposizione Giuseppe Quarrella, sulla destinazione di un chiosco comunale in Piazza Mazzini: mozione che, alla fine, è stata bocciata, ma con l’astensione del vicesindaco Barone e di un suo fedelissimo, il consigliere Giuseppe Corallo. Ciò ha suscitato le ire di Muraglie che, in una nota diramata pochi minuti più tardi, ha parlato di «ennesima presa di distanze» di «una parte» di Libertà e Buon Governo, preludendo al conseguente azzeramento della Giunta (formato la mattina successiva). Al tentativo di ricucire lo strappo, intavolato – pare – dallo stesso Muraglie, Barone ha poi opposto un secco rifiuto, rimproverando nero su bianco, all’ormai ex alleato, una «accentuata propensione ad interferire ed ostacolare l’operato degli assessori», insieme alla tendenza ad accentrare tutte le decisioni chiave. Per la cronaca: il Primo cittadino, da noi contattato, la pensa diversamente: «Accentratore io? Molti dei miei amici e collaboratori mi rimproverano l’esatto contrario!».
In ogni caso, la crisi è stata poi superata in tempi da record, dal momento che già il 21 maggio sono stati nominati i primi due nuovi assessori: Giuseppe Pluchinotta (che in realtà è una conferma, essendo entrato in Giunta già a seguito del primo rimpasto come esponente di “Ispica punto a capo”) ed Eva Moncada. Quest’ultima nomina, peraltro, piuttosto che ripristinare equilibri già n bilico, per qualche concitatissimo giorno ha rischiato di farli saltare del tutto: in un primo momento, infatti, ai militanti del Primo Circolo PD – lo stesso da cui proviene il Sindaco – non era andato a genio che la nuova assessora, formalmente in quota dem, si fosse in realtà tesserata appena ventiquattr’ore prima della nomina e, per di più, tra le fila del Circolo “J. Kennedy”, rivale nelle ultime primarie. Muraglie, dal canto suo, non si è fatto smontare e, a stretto giro, ha poi nominato altre due personalità sostanzialmente estranee alla politica: Michele Fronterrè, a Lavori pubblici e Urbanistica, e Carmelo Nolano, alle Politiche finanziarie (a Pluchinotta e Moncada sono andate, invece, le deleghe allo Sviluppo economico ed alle Politiche sociali).
Nel frattempo, l’onda lunga ha raggiunto l’aula consiliare, dove sono accadute due cose: da una parte, le consigliere Angelina Sudano e Matilde Sessa hanno abbandonato LeB, restando in maggioranza; dall’altra, il consigliere di “Ispica punto a capo” Giovanni Muraglie si è dimesso (con tanto di scuse agli elettori), denunciando, al contrario, il fallimento del progetto politico fin lì sostenuto. In realtà, questo passo indietro potrebbe rivelarsi una vera manna per il Sindaco, se è vero che a subentrare sarà (dopo la rinuncia di Elisabetta Cinquerrui, prima dei non eletti) una sua “fedelissima”, quale dovrebbe confermarsi Stefania Gieri. In tutto questo bailamme, non è mancata neppure un giallo, legato alla poltrona di assessore che il Primo cittadino avrebbe offerto proprio ad uno dei più agguerriti esponenti dell’opposizione, per convincerlo a sostenerlo. Circostanza, questa, che il Sindaco si è affrettato a smentire con nettezza e che certo avrebbe del clamoroso, anche se è innegabile che – dopo tante faide e con soltanto dieci consiglieri rimasti – la strada verso le amministrative del 2020 si fa sempre più stretta. Forse è per questo che Muraglie ha deciso di nascondere ogni esitazione e percorrerla, come si diceva all’inizio, a tutta velocità: «A breve – ha anticipato al Gazzettino – faremo la messa in sicurezza del plesso “P. Pio”, per un importo di ben duecentoventinovemila euro, e poi, ancora, stiamo calendarizzando nuovi cantieri lungo Via della Pittura e diverse altre strade, sia urbane che extraurbane…».

Ignazio Spadaro

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