Modica, la verve di Abbate conquista la folla. Una Piazza Matteotti stracolma, acclama il primo cittadino… di Francesco Roccaro

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Non ricordavamo una piazza della Città così piena dai tempi dei comizi dei grandi leader politici.
Intendiamoci, i leader di quei partiti che governavano l’Italia, molte Regioni e tante province contemporaneamente. Leader che arrivavano con 4 macchine di scorta ed un esercito di giornalisti al seguito. Abbate, invece, è arrivato a piedi in piazza, scortato dai tanti amici e confortato dai tantissimi presenti che volevano stringere la mano “al sindaco che conosci”, come dice il suo slogan elettorale. Un buon giornalista deve essere imparziale, di buona penna e tacitianamente sintetico. Questo me lo ripeteva sempre il mio maestro , grande editorialista di “Repubblica”. In questo caso devo dire di non avere molte difficoltà nell’impresa dell’imparzialità, perché Abbate stasera ha dato prova di grande capacità politica e soprattutto di grande senso di civiltà e responsabilità istituzionale. Una volta gli chiesi se voleva rispondere ad alcune accuse infamanti di alcuni suoi detrattori politici, mi rispose seccamente:” Francè, fin quando indosserò la fascia tricolore, non mi lascerò mai portare a questi livelli, ricordati che un sindaco è sempre tale anche a spiaggia sotto l’ombrellone o al bar con gli amici”. E’ chiaro che è stata una campagna elettorale difficile, combattutae senza esclusione di colpi, ma devo sinceramente ammettere che Abbate ha solo fatto riferimento più volte ad “una riprovevole forma di vergogna che dovrebbero provare tutti quegli avversari diffamatori che hanno basato ogni loro azione, sulla continua denigrazione del mio operato e dell’Amministrazione uscente, mistificando e distorcendo fatti e circostanze “. Il comizio si è subito incanalato in una innumerevole elencazione di opere pubbliche realizzate e consegnate alla Città e dalla sinergia d’interazione fra pubblico e privato. Dalle Scuole(ripristino strutturale e messa in sicurezza), a diverse Chiese , alle opere pubbliche di urbanizzazione con innovazione sul risparmio energetico. Sulle scuole ha chiesto ( e ricevuto col cuore di tutti i presenti) un attimo di attenzione con un applauso alla memoria del piccolo Stefano Bombardamento, deceduto per un incredibile e fatale incidente dovuto ad un lucernaio nel terrazzo della Scuola R. Poidomani. Non sono mancati cenni sul ripristino di strade, realizzazione di rotatorie, incroci, bretelle di congiungimento, sistemi abbinati di segnaletica ed anti- infortunistica stradale, interventi alla rete idrica, fognaria, al verde pubblico, parcheggi e alle spiagge. Un momento dedicato alla cultura con il recupero dei libri abbandonati dalle precedenti amministrazioni nei magazzini dell’ex ufficio postale. “ Si stavano perdendo anni di storia dalla nostra Modica….libri del ‘500 del ‘600 pieni di muffa e tarme, sono stati tutti recuperati e messi a disposizioni della Comunità. Modica adesso ha una biblioteca”.Abbate ha puntato l’accento più volte sulla valorizzazione posta da lui stesso e dai membri della sua ( mai mutata) Giunta assessoriale, dei dirigenti, dei funzionari e del personale tutto dell’Ente Comune, facendo constatare come tutto questo personale sottodimensionato rispetto al passato “nel 2000 era tre volte tanto! “abbia sempre lavorato con grande professionalità ed abnegazione , riuscendo a compiere perfettamente ogni mansione richiesta e dando una grande mano alla realizzazione della programmazione quinquennale di Giunta riguardante il Comune. Non sono mancati ( con un po’ di commozione) i complimenti proprio alla sua Giunta: “ hanno tutti lavorato 15 ore al giorno senza tregua”, e non è mancato anche un plauso per i consiglieri di maggioranza “che si sono sempre spesi con zelo e liberamente nel solo ed esclusivo interesse dei cittadini, contrariamente all’opposizione , che in 5 anni non ha mai presentato un emendamento alternativo durante la presentazione di bilancio”. Un cenno interessante ci è sembrato quello riguardante il modello Città di Modica inriferimento alla convenzione stipulata con diversi Comuni del comprensorio ( RG-SR) che hanno preferito far svolgere le gare di appalto ( superiori alle 40.000 euro) proprio ai funzionari del nostro Ente Comune: “ dimostrando grande fiducia , onestà ed abilità professionale , proprio nei confronti della mia Amministrazione e dei nostri funzionari comunali”. La folla delle grandi occasioni ha sempre sottolineato con applausi gli interventi accorati del Sindaco , che più volte ha dovuto rifocillarsi con un sorso d’acqua a dimostrazione della sentita ed appassionata arringa.Non sono mancati i toni polemici con il passato: “ hanno detto menzogne su menzogne , il primo giorno d’insediamento nel 2012 abbiamo trovato un mutuo per i debiti di 64 milioni di euro” . E neanche ha risparmiato frecciate agli avversari, ma come detto prima, sempre in un clima di rispetto di educazione:“ Non date retta a questi mistificatori, cercano solo di mettere zizzania, e anacronisticamente di mettere i quartieri gli uni contro gli altri, e di portare al litigio continuo le semplici persone e le stesse famiglie di Modica”. Un’ultima considerazione va fatta doverosamente. Il sindaco, accalorato dal suo discorso-fiume, al termine ha voluto quasi chiedere scusa ai Modicani:“ Voglio scusarmi con voi , se pur dopo aver realizzato e consegnato tante cose in 5 anni , non sono riuscito per alcune ( in fase di ultimazione) a consegnarle a voi Modicani che siete unici splendidi cittadini utilizzatori . Mi spiace, volevo consegnarvele tutte e molte sono quasi pronte, ma non ne ho avuto il tempo” . La folla lo interrompe con un lungo applauso ( di cuore e non di forma) , lui beve un altro sorso d’acqua, fornita dai suoi fedelissimi sempre vicini. Riprende subito fiato e continua ad acclamare i suoi amati modicani . “ Siete semplicemente splendidi e dovete essere fieri d’ essere Modicani, non siamo brutti, per nulla , Modica non è brutta mai…. è una città bellissima, e Voi stupendi …dovete essere sempre fieri d’essere MODICANI”.Non smette più , la folla lo acclama e lui si prepara al gran finale. “Vi prometto che da lunedì 11 , se mi darete forza ed onore, sarò sempre il vostro sindaco pronto per voi, e ciò che non vi ho consegnato oggi ve lo darò il 12 e poi il13 , e poi il 14, e ancora il 15….”. Sembra un elenco di consegne in itinere interminabile, ma alla fine il sindaco si congeda con un semplice “vogliatemi bene e grazie “. Abbate ci sembra emotivamente convinto e politicamente convincente, non sappiamo ( per scaramanzia elettorale) se vincente. Guardando però la piazza dal palco, sembrerebbe sulla strada giusta per evitare anche i ballottaggi. Un discorso sentito, politicamente corretto con chiara ed orgogliosa esaltazione di ciò che è stato fatto ma con continui cenni su ciò che sarà. Due punti ci sembrano essenziali per il futuro : Piano regolatore e Piano Spiagge. Ecco ,su questi due punti Abbate si gioca le sue carte e principalmente, il futuro di Modica. Non tutti masticano politichese, non tutti sanno leggere un bilancio, non tutti s’intendono di programmazione e fondi d’utilizzo, ma sull’onda popolare che vuole adesso protagonista il cittadino ( non forziamo sul termine “populismo”, troppo utilizzato oggi…), Abbate utilizza un linguaggio semplice, non indottrinato, senza fioriture dorotee e questo amici, oggi èciò che vuole la gente. In un mondo dove i vecchi partiti spariscono come soffioni al vento o dove movimenti politici e leghe diventano agglomerati di idee e uomini del popolo, le liste di Abbate rappresentano un modo intelligente per fare “ sistema nel sistema”, scardinando sicuramente blasonati partiti nazionali che non hanno più radicamento territoriale. I più attenti analisti lo sanno, Abbate avrà preso lezioni da loro ed è per questo che adesso è sempre più temuto. Ancora pochi giorni e sapremo cosa farà Modica del proprio futuro.

16 Commenti

  1. Abbate, come la stragrande maggioranza dei sindaci uscenti, se ne infischia del fatto che in campagna elettorale non potrebbe presenziare ad inaugurazioni ed iniziative, e pur di farsi bello agli occhi dei modicani continua ad inaugurare rotonde e/o simili.
    Ha elencato una serie di cose portate a termine durante la sua gestione, molte delle quali non sono state avviate da lui e la sua squadra (probabilmente, anzi quasi sicuramente, chiunque si fosse trovato al suo posto in questi 5 anni avrebbe inaugurato il castello e la biblioteca); non ha avuto il rispetto verso i cittadini di pronunciare due parole sul bilancio comunale, sui debiti accumulati e sulle condizioni di dissesto.
    Quasi sicuramente vincerà, probabilmente senza ballottaggio, ma almeno abbia il coraggio di dire ai modicani che si naviga a vista, che ad ogni festa corrisponde una luminaria, ma che in termini di bilancio le entrate non corrispondono (e forse mai lo faranno) alle uscite.

  2. Interessante. Ma l’unico numero che ho letto nell’articolo ed anche nei “libri” che ho trovato nella cassetta postale è quel 64 milioni di debiti che ha trovato Abbate 5 anni fa. Poi si parla solo di cose fatte e di cose da fare. Ma oggi alla luce di tutte queste belle cose fatte il DEBITO del Comune di Modica a quanto ammonta? E’ sempre 64 milioni oppure si è ridotto (magari!!!) o è sicuramente aumentato? Sia nell’uno che nell’altro caso, di quanto? Ad oggi questo NON ci è dato sapere. Oppure è meglio che i MODICANI non lo sappiano, altrimenti potrebbero cambiare visione!!!!
    F.to Un modicano sfiduciato.

  3. da ” tutto il calcio minuto per minuto ” a tutto Ignazio minuto per minuto il passo è breve !

  4. E’ il Sindaco del fare e non delle sole promesse, pertanto…chi semina, raccoglie !!!
    Già è quello che si prospetta domenica prox (… sarà scontato) !!!
    In bocca al lupo al Sindaco e al Suo Staff

  5. La più egregia delle risposte è stata la folla calorosa di ieri sera in piazza Matteotti al cospetto di quanti ancora continuano a criticare il Sindaco ed il suo operato.

  6. Perché dovrebbe avere la scorta quando dovremmo essere noi scortati da lui, dal suo fare M…… Dal suo usare ricatti. Io ho sempre sentito ho dovuto farlo, ho dovuto candidarmi se no lui… Io confido nell’intelligenza dei modicani che hanno osato ribellarsi anche al podestà.

  7. Esistono in politica i “Cetto La qualunque” e, purtroppo, quelli che in buona o mala fede credono in loro. Sono le cose della vita (e della democrazia) che come sempre è accaduto, per fortuna, prima o poi finiranno: qualcuno la fa franca, qualcun altro la paga cara!

  8. “Un buon giornalista deve essere imparziale, di buona penna e tacitianamente sintetico.” Appunto, un “buon” giornalista ! Giudichino i lettori.

  9. Infatti, IMPARZIALITA’…ma nel suo articolo non ce n’è traccia. Visto che c’era poteva concludere l’articolo con “VOTA GNAZIO, VOTA GNAZIO, VOTA GNAZIO”.

  10. Libera Cittadina, ha dovuto candidarsi altrimenti lui cosa? Quello che dice è gravissimo, quindi o Lei non ha il coraggio di parlare o fa come il gregge: diffamo senza dire nulla. Spero il suo commento venga segnalato a chi di dovere.

  11. @ Libera cittadina :
    In tanti sanno , e tardi o presto tutto verrà a galla , ,
    @ Scipione l’africano :
    Non è diffamazione , ma un reato più grave , , e chi di dover sa già , ,
    W Gnaziu , W Gnaziu , , ,
    @ Peppe :
    Si finiù u spassu , ,

  12. Al di là del contenuto dell’articolo, opinabile o meno che sia, dovreste forse riconsiderare quale debba essere il ruolo del giornalista, che dovrebbe limitarsi a riportare i fatti tacendo ogni eventuale considerazione in merito ad essi (“di cuore e non di forma” che siano). Utilizzare uno strumento di cronaca con fini propagandistici è irrispettoso nei confronti del lettore, per non dire degli elettori ignari. D’altra parte, che l’autore sia poi un sostenitore dell’attuale sindaco, non può che confermare l’illiceità di certi comportamenti.

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