Il ministro Salvini in visita all’Hot spot di Pozzallo

0
1568

“Il governo italiano dirà no la prossima settimana alla riforma del regolamento di Dublino e a nuove politiche di asilo; occorre ricontrattare il dossier migranti”. Questa la dichiarazione rilasciata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini in visita oggi pomeriggio all’hotspot di Pozzallo.
“Obiettivo – ha precisato con riferimento ai migranti morti al largo della Tunisia e Turchia – è salvare vite umane. E questo lo si fa impedendo le partenze dei barconi della morte che sono un affare per qualcuno e una disgrazia per il resto del mondo. Stiamo lavorando senza bacchette magiche per ottenere meno sbarchi, più espulsioni, più sicurezza e per bloccare e tagliare un enorme giro di affari. Pregare e commuoversi non basta, lavoro perché tutti gli organismi internazionali si impegnino per fermare partenze, sbarchi e morti”.
“Basta – ha aggiunto – con la Sicilia campo profughi d’Europa. Non assisterò senza far nulla a sbarchi su sbarchi su sbarchi. Servono centri per espellere. Sui migranti non terremo una linea dura, ma di buon senso. L’Europa è lontana e da lì arrivano novità dannose per l’Italia. Vogliono darci più immigrati. Spagna e Francia lasciano gli oneri all’Italia. Daremo risposte concrete; limitare sbarchi e aumentare le espulsioni significa salvare vite umane, lo dico in modo semplice così lo capisce anche Saviano. Occorre chiudere il business della malavita sulla gestione dei migranti. La polizia sta facendo un grandissimo lavoro”.
Contestatori e fan di Salvini, in attesa sotto il sole cocente di questa prima splendida giornata estiva, hanno allestito il solito teatrino all’aperto, con sceneggiata patetica e assolutamente inutile rispetto alla enorme complessità di un problema di portata epocale che non può di certo essere risolto con slogan di comodo e insulti reciproci.
“Il minimo che si possa dire – scrive il professore di Sociologia, Stefano Allievi, nel libro “Immigrazione, cambiare tutto” – è che le politiche, o piuttosto la tragica mancanza di politiche europee in materia di migrazioni favoriscono direttamente e indirettamente il trafficking a monte: quello stesso fenomeno contro cui l’UE combatte, malamente e dispendiosamente, a valle. Dire che è necessaria una svolta, e radicale, è dunque solo l’inizio di una consapevolezza per molti versi ancora di là da venire”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

5 × 4 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.