Una guida giuridica sull’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Presentati gli atti del convegno di Modica

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Sono stati realizzati e presentati gli atti relativi al convegno tenutosi a febbraio scorso presso il Palazzo Grimaldi di Modica, evento che ha avuto un ottimo successo anche grazie alla programmazione e la direzione del Dr. Carmelo Cataldi, giurista ed esperto di diritto cavalleresco, nobiliare ed araldico.
Lo stesso è famoso, almeno in Piemonte, per aver scoperto, dopo, rispettivamente cinque e tre secoli le tombe e i corpi della principessa Bona di Savoia e della pronipote, la principessa Maria Vittoria di Savoia Carignano, diretta antenata dell’attuale Capo di Casa Savoia e per diverse attività accademiche e formative svolte in diversi ambiti anche giuridici.
Come si ricorderà il 17 febbraio scorso a Palazzo Grimaldi, grazie al patrocinio della Prefettura di Ragusa e del Comune di Modica, nonchè all’ospitalità resa dalla Fondazione Grimaldi di Modica, si è realizzato il primo convegno su quello che è l’Ordine Cavalleresco Nazionale per eccellenza, ossia l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
I diversi relatori, tra cui due eccellenti professionisti, inviati da S.E. il Prefetto di Ragusa, la Dr. Filippina Cocuzza e cioè Giovanna Licitra e Gabriele Barbaro, nell’occasione hanno illustrato quale sono le prassi e le statistiche relative all’Ordine, almeno nella provincia di Ragusa.
Nella sua relazione e nella parte finale, proprio la Licitra ha citato, come esempio di concessione motu proprio, del Presidente della Repubblica, quella fatta a favore del nostro conterraneo, il Sottocapo della Guardia Costiera Italiana Giuseppe La Rosa, di cui il momento della consegna, avvenuta al Quirinale, è immortalata proprio nella foto sopra.
Il Dr. Carmelo Cataldi ha presentato un’ampliamento del sintetico intervento a suo tempo fatto, prendendo in considerazione non solo le motivazioni originarie che diedero impulso alla realizzazione della legge 178/1951, ma anche quegli aspetti giuridici posti a tutela della buona fede pubblica in merito al fenomeno dei così detti self styled orders, ossia gli “ordini fasulli”, che anche nella provincia di Ragusa stanno mietendo vittime.
La relazione di Francesco Maria Atanasio è stata molto più esaustiva dell’intervento a suo tempo effettuato, a causa della particolarità dell’argomento e della specifica complessità giuridica e che riguarda gli ordini così detti “non nazionali” con un focus sul patrimonio Araldico e Cavalleresco di Casa Savoia.
Infine il Comm. Giovanni Mirulla, Delegato Regionale dell’A.N.I.O.C., ha presentato una relazione aderente a quello che è stato il mirato intervento sull’associazionismo cavalleresco che sta anch’esso attraversando un momento non molto felice a cause del proliferare di una moltitudine di successive associazioni che tentano di imitare quella di cui è delegato.
Gli atti così presentati saranno assemblati in un’opera collettanea che vedrà la luce il mese prossimo e che verrà presentata al pubblico in apposito evento alla presenza delle autorità locali e provinciali.

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