Al Caffè Letterario Quasimodo di Modica ricordato lo scrittore Mario Agosta a 15 anni dalla sua scomparsa

0
964

Al Caffè Letterario Quasimodo di Modica si è ricordato lo scrittore modicano Mario Agosta, rievocando la sua attività letteraria a 15 anni dalla morte.
Rita Verdirame, docente di Letteratura nell’Università di Catania ha tracciato le coordinate essenziali delle opere di Agosta, “Giufà al bando”, (1978), quindi “Tempo di bagole”( 1987), “La Luna di Giufà” (1991), per giungere ai due romanzi “L’appuntamento”(1995), “La voce del vento” (1999) e ai racconti de “Il gioco della vita”, opera pubblicata postuma nel 2006. Un intervento molto apprezzato dal pubblico, profondo e acuto nelle sue peculiarità critiche , che ha permesso di far venire alla luce come , specie nei testi legati al personaggio Giufà, l’intento di Agosta , sia stato quello di recuperare, attraverso il ricorso a questo personaggio, la struttura di una società siciliana che nel paradosso delineava l’ansia di un riscatto sociale, nonchè la struttura di una società portatrice di una propria cultura e tradizione.
A rendere particolarmente coinvolgente la serata hanno contribuito gli intermezzi musicali del Maestro Prof. Sergio Carrubba, le letture dell’Avv. Giovanni Favaccio, tratte dalle opere di Agosta, le testimonianze di Giovanni Avola, Grazia Dormiente, Rinaldo Stracquadanio e Papè Rizzone, che hanno tutte concordato sul fatto che l’attività letteraria, educativa e sociale di Mario Agosta ha sicuramente arricchito una pagina importante della letteratura non solo iblea ma siciliana. Uno scrittore garbato, squisito, dai toni pacati e signorili, verso il quale la critica letteraria ha anche avuto parole di apprezzamento, è stato il ritratto venuto fuori dalle varie testimonianze.
Nell’ introduzione alla serata Domenico Pisana, ha evidenziato come nell’opera narrativa di Agosta ci sia un sano realismo,-” Egli ha saputo inventare e costruire percorsi con molta creatività ed inventiva, ha saputo narrarsi dando forza alla voce del cuore e della memoria, nonché alle suggestioni e agli scenari della sua terra siciliana, iblea e modicana. All’evento ha portato il suo saluto il Sindaco di Modica Ignazio Abbate.

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

dodici + dieci =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.