Nuovo circolo di Legambiente a Pozzallo, intitolato “A Valata

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Nuovo circolo di Legambiente a Pozzallo, intitolato “A Valata”. Del direttivo, presieduto dalla prof.ssa Teresa Renda, fanno parte Filippo Aiello, vice presidente, Sara Sigona, segretaria, Gianni Cannata, tesoriere.
Ieri sera il virtuale taglio del nastro nei locali dello Spazio Cultura “Meno Assenza”, alla presenza dei rappresentanti dei circoli di alcuni centri del comprensorio, degli alunni del Liceo Scientifico, di autorità e comuni cittadini.
Al discorso introduttivo della moderatrice della serata, Sara Sigona, sono seguiti i saluti del sindaco Roberto Ammatuna e gli interventi di Teresa Renda, del presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, della direttrice regionale Claudia Casa, della antropologa Grazia Dormiente, del sociologo don Giuseppe Di Rosa, dell’archeologo Saverio Scerra. La serata è stata allietata dalla esibizione del duo canoro-musicale Coppola.
Tutela dell’ambiente come missione, impegno civile, recupero di beni preziosi e indivisibili come l’aria, la terra, i fiumi, i laghi, i mari, gli oceani. Questo il filo conduttore dei relatori.
Miracolo di bellezza il Creato. Che l’uomo ha ricevuto in comodato d’uso gratuito. E poiché “pacta sunt servanda”, è suo dovere frenare (don Giuseppe Di Rosa) la folle corsa verso la produzione incontrollata di beni di consumo.
Tutti interessanti gli interventi: Teresa Renda (Rifondazione), Stefano Ciafani (Pensare globalmente, agire localmente), Claudia Casa (Rivoluzione circolare), Saverio Scerra (l’uomo ha inquinato il mare sin dai tempi antichi, tant’è che ci occupiamo di archeologia marina; oggi la situazione è particolarmente grave perché scarichiamo in mare un veleno potentissimo come la plastica).
Nel corso della serata si è fatto cenno alla prima Bandiera Blu assegnata alla città di Pozzallo nel lontano 2001, grazie al lavoro di coordinamento con la Fee portato avanti dal prof. Corrado Monaca che, in un periodo successivo, è stato anche presidente nazionale di Movimento Azzurro.
“Partecipo con gioia al battesimo del circolo “A Valata” di Legambiente – questo l’intervento di Grazia Dormiente – soprattutto per motivi culturali. Che riguardano la mia piena adesione al pensiero del pozzallese Giorgio La Pira che della città fu teorico e teologo illuminato. A coinvolgermi pienamente è stata la sua nota asserzione: una città non è un cumulo occasionale di pietre. Da qui scaturì la consapevolezza che il volto della città porta con sé i segni del pensato e del vissuto d’intere generazioni come testimonianze vitali di ciò che i nostri avi ci hanno lasciato e, allo stesso tempo, come base su cui noi dobbiamo costruire ciò che intendiamo lasciare al futuro. Auspico che il volto della città futura, in forma implicita o esplicita, sia frutto di un cammino culturale, antropologico e ambientale condiviso, che possa aiutarci a sentire il senso dei nostri luoghi con una progettualità che ci faccia amare e tutelare anche il più piccolo frammento di città”.
Fra i numerosi libri scritti da Grazia Dormiente ricordiamo “Giorgio La Pira – Ambientalista dei Sì “, pubblicato nel 2011 dalla Libreria Editrice Vaticana.

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