Approvati dal Consiglio Comunale di Modica tutti i punti all’ordine del giorno. Immutate le tariffe dei servizi. Retrocede la TARI del 5 per cento.

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Approvati dal consiglio comunale di Modica a maggioranza tutti i punti posti all’ordine del giorno. Tra questi quelli relativi alle aliquote per l’anno in corso dell’IMU, IUC componente Tassa sui servizi indivisibili (TASI), addizionale comunale all’imposta sul redito delle persone fisiche e quella della TARI che ha subito un decremento del 5 per cento.
Dopo un’ora e mezza di attività d’aula la seduta è stata sciolta. Gli atti andavano approvati perentoriamente entro il 31 marzo.
Presenti diciassette consiglieri il presidente del consiglio comunale Garaffa rileva che la civica assise è stata convocata con sollecitudine rispetto ai punti in programma e questo non è un aiuto alla democrazia e al rispetto della civica assise. Ma si procede nell’interesse della città e dei cittadini.
L’assessore Pietro Lorefice valuta che è superfluo che si agisca nell’interesse della città perché è nelle cose. che in via ufficiosa le elezioni per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale si terranno il 10 giugno p.v. ma non è ancora arrivata comunicazione ufficiale. 
La consigliera Ivana Castello rileva che i consiglieri non sono stati posti nelle condizioni di poter studiare gli atti che peraltro presentano delle modifiche. Atti che vanno approvati perentoriamente entro il 31 marzo p.v.
Il consigliere Tato Cavallino chiede all’assessore Aiello perché l’atto è arrivato così in ritardo nella civica assise.
Il consigliere Piero Covato spiega che il ritardo è dovuto ad un fatto tecnico in quanto il recupero delle evasioni ha condizionato la stesura degli atti che sono stati rimodulati; tant’è che la giunta solo l’altro ieri ha adottato le delibere che oggi sono pervenuti in consiglio.
Il presidente Garaffa giudica che non esiste fatto tecnico che regga perché il consiglio comunale è sovrano e quindi va posto nella condizione di poter studiare gli atti. Oggi si è qui nell’interesse della città.
Si passa alla variazione di bilancio di previsione 2017-2019, anno 2018, relativo al progetto M.S.N.A.
La variazione si è resa necessaria, sostiene l’assessore al bilancio Anna Maria Aiello, perché sono prevenuti nel febbraio scorso dei finanziamenti dello Stato per assistenza ai minori e quindi le somme vanno registrate in entrate e in uscita.
La consigliere Castello annuncia l’astensione in quanto non posta nelle condizioni di esaminare il punto.
L’atto viene approvato con 13 favorevoli e tre astenuti.
Si passa all’approvazione della aliquote e delle detrazioni per l’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU) per l’anno 2018.
L’Assessore al Bilancio Aiello informa che non ci sono variazione rispetto alle aliquote applicate lo scorso anno.
La consigliera Castello dichiara l’astensione del voto.
La delibera viene approvata a maggioranza con tredici voti favorevoli e cinque astenuti.
L’atto viene dotato della immediata esecutività con tredici voti favorevoli e cinque astenuti.
Si passa alla determinazioni delle aliquote per il 2018 dell’Imposta Unica Comunale (UIC), componente Tassa sui servizi indivisibili (TASI).
L’assessore al Bilancio, Aiello, conferma che non ci sono variazioni nelle aliquote rispetto all’anno precedente.
Dopo l’esposizione dell’assessore Aiello delle aliquote applicabili, la consigliera Castello denuncia che non ci sono i calcoli in dettaglio così come prevede la legge e quindi il cittadino non comprende cosa paga con la Tasi e annuncia il voto contrario.
Ai voti la delibera viene approvata a maggioranza con dodici voto favorevoli, quattro contrari e due astenuti.
L’atto viene dotato della immediata esecutività con tredici voti favorevoli e sei astenuti.
Si passa all’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche. Determinazione per l’anno 2018 dell’aliquota e della soglia di esenzione.
L’assessore al Bilancio, Aiello, conferma che non ci sono variazioni nelle aliquote rispetto all’anno precedente.
La consigliera Castello rileva che non c’è alcuna variazione nelle aliquote e ne prende atto rispetto quanto annunciato dall’amministrazione.
Ai voti la delibera viene approvata a maggioranza con tredici voti favorevoli e sei astenuti.
La delibera viene dotata della immediata esecutività con quattordici voti favorevoli e sei astenuti.
Si passa all’approvazione del “Piano finanziario degli interventi” delle categorie tariffarie e della tariffe per l’applicazione della tassa della tassa sui rifiuti (TARI) – anno 2018.
L’assessore al Bilancio, Aiello, conferma che il costo copre il 100 per cento del servizio.
Si sono recuperate superfici per 217.440 metri quadrati che valgono 91mila euro per elusione e 142mila euro per evasione e questo comporta un abbassamento delle aliquote. Si è potuto avviare una differenziata che oggi è al 14 per cento e si sta incrementando per raggiungere fra due mesi il tetto del 35 per cento secondo disposizioni regionali.
Da rilevare che sono state richieste altre 200 compostiere e questo impatta sul costo e quindi sull’entità delle aliquote. La tariffa è stata così rideterminata nel suo complesso fornisce un gettito di 11 milioni di euro 315mila e 58 euro. Sono state mantenute le detrazioni per nucleo familiare e le riduzione legate alle diverse tipologie.
Per la TARI 2018 la produzione di rifiuti da parte delle abitazioni civili sono di 17.798.865,43 Kg/anno; produzione di rifiuti da parte delle altre attività 4.243.135,27 Kg/anno; produzione rifiuti totale Kg/anno è pari a 22.042.000.69.
La consigliera Ivana Castello fa notare che l’amministrazione ogni anno riferisce di elusione e di evasione recuperata; le aliquote invece aumentano. Questo gioco comincia nel 2014 e continua sino a oggi. Nel calcolo delle superfici le cose non vanno bene. Come può essere che si passa da una superficie di 104 mila quadrati a una di 17mila metri quadrati nell’arco di un anno e l’anno successivo a 38mila metri quadri e poi ancora l’anno successivo a 51mila metri quadri e poi ancora dopo dodici mesi a 68mila metri quadri.
Lo stesso andamento si registra anche nel calcolo di altre tipologie di immobili. A seconda delle esigenze dell’amministrazione i dati aumentano o diminuiscono. Questo stato di fatto va comunicato alla Procura della Corte dei Conti. Si è detto che è stata abbassata la tariffa del 5 per cento, come annunciato dall’amministrazione, ma rispetto a che cosa, visto che i parametri di in anno in anno salgono e scendono?
Se ci si riferisce al 2017 c’è un risparmio; se ci si riferisce al 2015 il 5 per cento è un aumento.
Nella voce altri costi dei vari anni non c’è una costanza di dati numerici e non si capisce rispetto a che cosa.
Desidera avere un dettaglio analitico alla voce altri costi. Rileva poi che ci sono costi che sono stati pagati in più dai cittadini e questo non è possibile che avvenga e quindi devono essere restituito ai cittadini.
Chiede una sospensione dei lavori per avere il quadro analitico degli altri costi per un totale di 1.249.000,00 di euro.
L’assessore al Bilancio, Anna Maria Aiello, ribadisce che c’è stato una recupero dell’evasione, nella differenziata e nell’aumento delle compostiere. Questi sono indici che incidono il costo della tariffe e per quanti attiene gli immobili ci sono da rivedere i dati camerali.
Per quanto attiene i costi specifici sono di competenza dell’impresa di gestione perché si tratta di un quadro tecnico in cui l’amministrazione non ha voce in capitolo. Mai quindi si può avere una situazione standard perché il quadro è dinamico in quanto sono indipendenti alcuni valori. Se si arriva al 65 per cento della differenziata e un aumento del numero delle compostiere la tariffa scenderà ancora.
L’Assessore Aiello legge una certificazione da parte degli uffici sugli altri costi.
La consigliera Castello ribadisce che non c’è alcun chiarimento rispetto alla richiesta di altri costi che non sappiamo di cosa si tratta e non lo sa il cittadino che cosa andrà a pagare. Cosa è questo 1.250.000,00 di euro di altri costi?
Il sindaco Abbate riferisce che sono i responsabili degli uffici a determinare i numeri e quindi la politica non c’entra. Dopo il primo anno di start up dell’appalto dei RSU il mancato raggiungimento del 65 per cento della differenziata è a carico dell’impresa. La Regione non può scaricare sull’ente il mancato obiettivo.
Oggi siamo in pieno recupero. Il 2017 è stato un anno di investimenti, il comune alla fine dei sette anni di gestione si ritroverà una considerevole dotazione di beni e servizi. Sulla destinazione dei locali le società di servizi (Nexsus e Sequel) hanno il quadro completo e le tariffe varieranno di in anno in anno con incrementi e abbattimenti. Il 5 per cento riguarda la tariffa generale e ogni cittadino potrà abbattere personalmente l’aliquota secondo la differenziata che riuscirà a produrre e quindi a parità di condizione ci sarà una disparità di pagamento della TARI.
Sugli atti portati in consiglio c’è il condizionamento dei costi complessivi dei servizi su base annuale e questo è previsto dalla legge. Altri costi sono certificati non dal sindaco ma escono fuori da un’analisi degli uffici e attestati dal responsabile del servizio. Peraltro possiamo contare sull’efficienza e puntualità riconosciuta da tutti della dr.ssa Enza Di Rosa che redige e sottoscrive gli atti.
Ci sarà a regime una abbattimento sino al 40 per cento se aumenterà la differenziata e il numero delle compostiere. Si tratta di una visione innovativa che rompe gli schemi del passato.
Qualsiasi costo in più dopo un anno e un giorno per il mancato raggiungimento della percentuale della differenziata prevista, sarà a carico dell’impresa in quanto questo è un inadempimento della IGM e sarà detratto mensilmente all’impresa stessa.
Il presidente Garaffa valuta inaccettabile il fatto che il consiglio comunale non è posto nelle condizioni di poter avere le voci analitiche degli “altri costi”.
La consigliera Castello annuncia il voto contrario perché dagli interventi dell’assessore e del sindaco non si è spiegato nulla. Poi il sindaco ha mentito quando dice che la multa per il mancato raggiungimento delle percentuali di differenziata non sono a carico dell’ente.
La multa per l’ecotassa per l’anno 2017 è a carico del cittadino in quanto così è riportato nel prospetto rilasciato dagli uffici e sottoscritto dalla PO.
Poi per quanto riguarda lo sgravio per la raccolta differenziata alcuni cittadini gli hanno riferito che hanno ricevuto uno scontrino ma con il quale gli uffici non hanno saputo dire se ci sarà uno sconto nelle tariffe.
Il consigliere Piero Covato annuncia il voto favorevoli. Precisa che a Novembre e Dicembre sono state detratte le somme alla IGM per l’ecotassa.
Il consigliere Piero Armenia annuncia il voto di astensione di Forza Italia per non aver avuto la possibilità di analizzare gli atti.
Ai voti la delibera viene approvata a maggioranza con quattordici voti favorevoli, due contrari e due astenuti.
Quattordici favorevoli, due astenuti e due contrati la delibera ottiene la immediata esecutività
La seduta, esaurito l’ordine del giorno, viene sciolta.

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