Seduta del consiglio comunale di Modica interrotta nella fase della questione time. Garaffa aggiorna i lavori a oggi

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Breve seduta del consiglio comunale di Modica. La question time interrotta da una sospensione dei lavori a motivo di una vivace polemica su un’interrogazione illustrata dalla consigliera Ivana Castello sui motivi del mancato inserimento nel nuovo piano di equilibrio dell’ammontare di tutti i debiti fuori bilancio. L’assessore al Bilancio, Annamaria Aiello atteso che veniva spesse volte interrotta dagli interventi dell’interrogante ha costretto il presidente Garaffa a sospendere la seduta. Sospensione che ha determinato il rinvio di un’ora dei lavori del civico consesso sino all’aggiornamento della seduta a domani, giovedì 22 marzo, per mancanza del numero legale.
Presenti venti consiglieri il presidente del consiglio comunale Garaffa informa la civica assise che in via ufficiosa le elezioni per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale si terranno il 10 giugno p.v. ma non è ancora arrivata comunicazione ufficiale.
La consigliera Ivana Castello apre la discussione che verte sul dispositivo della Corte dei Conti di Roma in sezione unite del 7 marzo scorso, sul ricorso avanzato dal Comune di Modica sulle delibere 150 e 151 della Corte dei Conti sezione Sicilia. Dopo i festeggiamenti e i brindisi dell’amministrazione per l’esito del ricorso si aspettava un dispositivo diverso rispetto a quello che è stato reso noto che letteralmente riporta che :” rigettate le eccezioni preliminari, in accoglimento parziale del ricorso, iscritto al n. 583/SR/EL, dichiara il grave, ma non reiterato, mancato rispetto degli obiettivi intermedi in termini indicati in motivazione. Dichiara inammissibile il ricorso iscritto al n. 585/SR/EL”.
Nei fatti la Corte dei Conti sezioni unite pur dichiarando grave, ma non reiterato, il mancato rispetto degli obiettivi economici intermedi non ha inteso, per tale ragione, accogliere la decisione della Corte dei Conti Sicilia di dichiarare lo stato di dissesto dell’ente (delibera 150). Non ammissibile è stato dichiarato poi il ricorso alla delibera tecnica la n. 151 del giudice contabile siciliano.
Attese queste motivazioni la consigliera Ivana Castello ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale alla presenza del legale prof. Antonio Barone per avere maggiori spiegazioni sul dispositivo. Dell’esito, peraltro i consiglieri non hanno avuto, allo stato, comunicato nulla.. Il presidente Garaffa assume impegno di convocare un consiglio comunale per avere piena contezza del dispositivo.
E la stessa consigliera Ivana Castello apre la question time con un’interrogazione all’assessore Annamaria Aiello sul piano di riequilibrio in ordine al fatto che deve contenere l’intera massa debitoria dell’ente, ivi compresi i debiti fuori bilancio.
Il precedente collegio dei revisori dei conti di cui era presidente l’attuale assessore e furono rilevati al 31.12.2014 poco più di undici milioni di euro e al 2015 poco più di otto milioni di euro; nel 2016 dalla relazione dei revisori dei conti ammontavano a otto milioni di euro e nel 2017 sono stati pagati 87mila euro di debiti fuori bilancio. Quindi sono rimasti ad oggi poco meno di otto milioni di euro di debiti fuori bilancio che sono stati certificati dal responsabile di settore.
L’Assessore al Bilancio, Aiello, sostiene la consigliera Castello, ha replicato dicendo che la situazione con il tempo muta e quindi bisogna prenderne atto. Degli otto milioni di euro rimangono da pagare 356mila euro di debiti fuori bilancio. Come sono stati pagati gli otto milioni di euro accertati come debito fuori bilancio?
L’assessore Annamaria Aiello nella replica valuta che la risposta è già stata data all’interrogante ed è esaustiva.
Nel semestre 2015 il collegio dei revisori comunicò alla Corte dei Conti che alcuni debiti furono regolarizzati per cassa e riconosciuti dal consiglio comunale per un ammontare di 4.170.000,00. Un importo considerevole atteso che nel 2015 furono regolati il debito verso l’Enel e il pagamento al Comune di Scicli. Questa somma è andata a detrimento del debito complessivo. Nel 2016 c’è stato il riconoscimento del debito fuori bilancio con il Comune di Scicli con un transazione che scadrà nel 2020.
La gestione come si vede non è statica, ma dinamica. L’elenco dei debiti fuori bilancio viene continuamente rivisitato. Tutto oggi è contenuto nel nuovo piano di equilibrio approvato dal civico consesso con i relativi ripiani.
L’interrogante valuta che l’assessore non la prendesse in giro. Nella tabella citata non ci sono i debiti con le società partecipate che sono rimasti fuori dall’elenco dei debiti fuori bilancio. La ricostruzione dell’assessore Aiello fino al 31 dicembre 2015 è veritiera. Si parte da undici milioni che sommati ad altri debiti sono dell’ordine di 12 milioni e cento mila euro. Debiti residui superiori di poco di otto milioni 3.633,18. Ne rimangono poco meno di otto milioni ad oggi. Che fine hanno fatto?
Se sono stati pagati ritirerà le certificazioni, se non sono stati pagati vuol dire che sono stati nascosti alla Corte dei Conti. Necessità di risposte precisa. Altrimenti invierà gli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.
L’assessore al Bilancio Aiello sostiene che l’interrogante non intende recepire quanto già detto ovvero che il debito fuori bilancio del Comune di Scicli non viene tolto dalla massa dei debiti fuori bilancio complessivi.
Attesi i toni vivaci al dibattito dell’interrogante, il presidente Garaffa sospende la seduta.
Alla ripresa sono presenti quindici consiglieri. I lavori, mancando il numero legale, sono rinviati di un’ora. All’appello sono presenti due consiglieri. La seduta viene aggiornata a questa sera.

Ufficio Stampa Comune di Modica

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