Santa Croce Camerina. Il pane di San Giuseppe e le prelibatezze realizzate dai panificatori associati alla Cna l centro delle iniziative promosse dall’associazione di categoria

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Ha fatto registrare grande interesse l’iniziativa di Cna Turismo e Commercio Ragusa e della Cna comunale di Santa Croce Camerina con riferimento alla tre giorni di festeggiamenti durante le celebrazioni per San Giuseppe svoltesi nel centro camarinense.
La serra voluta dal sindaco Giovanni Barone e dall’assessore comunale alle Attività produttive Filippo Frasca si è trasformata in un palcoscenico naturale in rappresentanza del territorio. Protagonisti sono diventati i colori e i profumi delle primizie che questa terra produce. A fare da cornice anche il tradizionale “Pane di San Giuseppe” annoverato tra i beni immateriali della Regione Sicilia.
Un’occasione per i panificatori santacrocesi per mettere in mostra la propria maestria, elemento ammirato e apprezzato dai numerosi visitatori locali ma anche stranieri che si soffermavano nello stand Cna che per l’occasione ospitava l’infopoint con le strutture ricettive e i panificatori, tutti aderenti alla locale associazione di categoria.
“Siamo soddisfatti per il grande successo ottenuto – sottolinea Carmelo Basile, presidente comunale Cna Santa Croce – è stata una nuova esperienza che ci fa già pensare ad altre iniziative da mettere in campo per la stagione estiva”. “Una maestria unica, quella dei panificatori, che oggi si vedono depredati anche dalla politica – sostiene Giuseppe Santocono, presidente territoriale Cna Ragusa – per tutto quello che sta accadendo a livello regionale. Ho avuto l’opportunità di visitare le tradizionali “Cene di San Giuseppe”, esperienza quest’ultima che ha meritato di essere condivisa con i numerosi turisti presenti”. “Lo sviluppo turistico e commerciale è fortemente legato alle prelibatezze create dalle sapienti mani dei nostri piccoli imprenditori che i turisti apprezzano e comprano – dichiarano Saverio Mandarà e Alessandro Dimartino di Cna Turismo e Commercio – È sempre più impensabile, oggi, che l’Amministrazione regionale ponga delle limitazioni alla categoria dei panificatori visto che la stessa assume un ruolo indispensabile per l’immagine gastronomica della nostra terra”.

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