Il sindaco di Modica ordina: “Negozi chiusi il giorno di Pasquetta con poche eccezioni

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Il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha disposto la chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione delle tipologie al servizio del settore turistico, per il 2 di aprile, festività di Pasquetta. L’ordinanza riguarda solo le attività commerciali ubicate lungo l’asse viario della SS115 e zone limitrofe. Alla base di tale decisione ci sono motivi di ordine pubblico legati all’aumento di traffico veicolare lungo l’arteria in corrispondenza della giornata festiva. Lungo la SS115 passa praticamente tutto il traffico in uscita da Modica e dalle Città limitrofe verso le zone di mare e verso il resto della provincia. Per evitare che tale traffico vada ad aggiungersi a quello legato all’apertura delle attività commerciali, causando possibili ingorghi e pericoli, il Primo Cittadino ha disposto la chiusura dei negozi e dei supermercati lungo la Statale. Sono esclusi dall’obbligo di rispettare l’ordinanza le attività ricettive e turistiche (hotel, bar e ristoranti). “Dopo essermi consultato con il Comando della Polizia Locale e viste le istanze inoltrate dai sindacati di categoria e gli incontri avuti con gli stessi dipendenti, ho disposto questa misura, forte ma necessaria a salvaguardare in primis la sicurezza stradale e l’incolumità di chi deve raggiungere per lavoro tali attività. D’altronde anche le Forze dell’Ordine, proprio in corrispondenza di queste festività, aumentano i controlli lungo le strade più trafficate proprio perché i rischi sono maggiori a causa dello spostamento in massa delle persone. Se a ciò aggiungiamo anche gli spostamenti dovuti all’apertura delle attività commerciali, ne viene fuori un quadro poco sicuro per tutti. Un’ordinanza di chiusura snellisce il traffico consentendo, allo stesso tempo, a tutti i lavoratori di poter trascorrere il giorno di festa con le loro famiglie”.

12 Commenti

  1. I lavoratori, oltre ad essere pagati il giusto, hanno il diritto di passare con le proprie famiglie i giorni di festa. Chi amministra una città emetta tali ordinanze per tutte le festività e non solo quando nota che i voti che gli verrebbero a mancare sono da prendere in considerazione. Si lavori per il benessere dei cittadini e per il rispetto della dignità dei lavoratori, le comparse e le foto di rito, fatevele a casa vostra!

  2. Condivido quanto scritto da @anime del sud est, bella iniziativa quella di far chiudere i negozi, ma come mai il nostro caro sindaco se ne accorge solo adesso? In questi ultimi 5 anni dove era rivolto il suo sguardo?
    Cosa non si è disposti a fare, pur di racimolare voti. Purtroppo è vero, le persone sono abituate ancora alla vecchia politica: “tu chiedi, io eseguo, ma devi appoggiarmi alle elezioni”

  3. E’ una ordinanza sbagliata!
    E’ giusto il diritto dei lavoratori di chiedere di poter passare le feste in famiglia; è anche giusto il diritto dell’imprenditore di poter aprire la propria attività nei giorni di festa quando il potenziale flusso commerciale può aumentare.
    L’ordinanza è sbagliata perchè in questo modo si dirotta il flusso commerciale verso altri centri di attrazione commerciale.
    Il problema, se lo si vuole, si risolve quando le chiusure riguardano tutti i centri commerciali e le attività commerciali.

  4. @viddanu: credo le attenzioni dell’individuo da lei citato erano rivolte alla sentenza della Corte dei Conti di Roma, la quale accogliendo “parzialmente il ricorso”, “dichiara il grave, ma non reiterato, mancato rispetto degli obiettivi intermedi nei termini indicanti la motivazione” (testuale). Quindi dichiara il grave mancato rispetto … … … ! Ma allora cosa hanno festeggiato? A questo punto gradirei sapere se il pessimo spumante stappato non abbia potuto creare molta acidità di stomaco! Un pò di Maalox non guastrerebbe!

  5. Per quanto riguarda l’ordinanza si tratta di una semplice bufala, come scrive qualcuno prima, per racimolare qualche voto. E’ la solita politica dei venditori di fumo che non tengono conto della normativa attuale che prevede la liberarizzazione nel settore commerciale. Da ridere, peralro, la motivazione dell’ordine pubblico (è stato discusso e deliberato in Prefettura?), e ancor di più la deroga all’ordinanza prevista per le attività ricettive (hotel, B&B, ecc.) e dei pubblici esercizi (ristoranti, bar, ecc.), attività, quest’ultime, che sono regolamentate diversamente e che non potrebbero essere oggetto di disposizioni di questo tipo e per motivi così futili! Posso capire che siamo sotto campagna elettorale, ma c’è un limite a tutto! Si può arrivare a tanto? A quanto pare, si. E non è ancora finita. Da qui in poi ne vedremo e ne sentiremo di belle…..

  6. Giusto che i lavoratori godano del giorno di festa: sacrosanto che non vadano a lavorare. Tuttavia l’ordinanza è concettualmente del tutto sbagliata. E’ stata (purtroppo) approvata la normativa nazionale indicante che un privato può aprire quando cavolo gli pare, quindi che il sindaco entri a gamba tesa come salvatore del mondo, imponendosi su una legge nazionale e su attività private mi pare un abuso.

  7. Vorrei leggere anche un solo commento di un vero lavoratore dipendente della zona commerciale in questione per sapere cosa ne pensa di questa ordinanza.

  8. L’ordinanza è sbagliata. E’ giusto che i lavoratori devono passare i giorni di festa con le famiglie, ma devono essere liberi di fare ciò. Così si favorisce la grande distribuzione organizzata.

  9. non entro nel merito del provvedimento che può essere giudicato in modo positivo o negativo , dipende dai punti di vista. Invece ritengo assolutamente ridicole le motivazioni . Il fatto è che le le richieste dei lavoratori dipendenti , peraltro legittime ,hanno avuto la meglio su tutto il resto . E poi le elezioni sono molto vicine …..

  10. Ma come riuscite a fare critica anche rispetto ad un provvedimento Sostanzialmente giusto? La motivazione è sbagliata, ok, non credo nemmeno io che ci sia bisogno di chiudere i negozi per evitare congestionamenti del traffico, ma è comunque una motivazione che legittima il provvedimento di chiusura, tanto basta.
    La chiusura dei negozi è giusta? Si…qualsiasi altra chiacchiera mi pare fruoriluogo è sicuramente svilisce una condivisibile iniziativa istituzionale
    P.s. Giusto per fare una rilevazione…considerata l esigenza di ordine pubblico, non è da escludere che negli anni a seguire potrà essere invocata la stessa circostanza per chiedere ed ottenere la chiusura

  11. Hanno finito i grillini di gridare il loro VAFFA, adesso la parola ai cittadini:
    VAFFA ….. NON PRENDERCI IN GIRO.

  12. In tempi di dietrologia imperante pare che ogni azione nasconda un fine occulto, se non diabolico, quando malizioso – a volte e forse – è solo il modo di vedere i fatti e la vita. A fare da appendice a questo articolo è un florilegio di commenti che non attengono al problema di fondo ma che fanno le pulci alla decisione del Sindaco, a cui va il mio plauso. Un’ordinanza sindacale ha il fine di risolvere un problema per la collettività e può, eventualmente, essere valutata per gli effetti sul bene comune. Il processo alle intenzioni, di un primo cittadino come di un cittadino comune, è invece una esecrabile pratica da rigettare, perché penso che l’agire secondo coscienza può essere sottoposto ad un esame critico ma non ad un giudizio sommario. Il bene comune è difficile da definire e da individuare, e a dirimere le questioni può bastare il buon senso, anch’esso di non facile definizione.
    C’è il diritto dell’imprenditore al profitto, come quello del lavoratore al riposo festivo. Quello del consumatore agli acquisti, come quello dell’essere umano alla ricerca della sua dimensione più autentica. Adottando un pensiero di Michael Sandel che di giustizia se ne intende, “quando si discute su che cosa venga per primo, se il giusto o il bene, in ultima analisi si discute sul significato della libertà umana”. E’ su questa libertà che vorrei invitare a riflettere, non prima di aver considerato che nell’egoismo e nel menefreghismo di libertà c’è poco o niente.

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