A Modica l’ultimo saluto a Tesfom, il migrante eritreo di 22 anni morto di fame dopo lo sbarco della settimana scorsa

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Si è svolto ieri presso la chiesa della Madonna delle Grazie a Modica il funerale del giovane migrante eritreo di 22 anni, Tesfom, approdato a Pozzallo la settimana scorsa e morto la sera stessa all’ospedale Maggiore di Modica per una patologia in fase terminale. Presenti ai funerali il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, l’assessore Floridia di Modica, Mallemi per la prefettura e i volontari della Misericordia e della Croce Rossa Italiana.
“Se ne è andato così, così come è arrivato – scrive il governatore della Misericordia nonchè medico di banchina al porto di Pozzallo Angelo Gugliotta – in modo silenzioso e sobrio. Il suo volto così come quelli di tanti ragazzi che arrivano dalle varie parti dell’Africa e non solo, sono volti che ci sconvolgono. A noi- continua Gugliotta- spetta il compito come uomini e come sanitari di onorare il nostro riconoscimento al giuramento di Ippocrate che è quello di non guardare chi abbiamo davanti, di non fare distinzione di razza e religione, ma quello di salvare tante vite umane. E lui meritava di essere salvato soprattutto per il silenzio e la sua sobrietà”.
Con la presenza delle autorità civili e religiose Tesfom è stato accompagnato nel suo ultimo viaggio terreno al cimitero di Modica e sepolto a terra. Adesso potrà riposare in pace e lontano dalle sofferenze.

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