Agrigento. Morte di Vincenzo Rigoli, di origini modicane. Il giudice incarica super perito

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Non ci sarà il confronto tra consulenti d’ufficio e periti di parte, come aveva disposto il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Maria Alessandra Tedde, per via delle divergenze tra i diversi consulenti(cinque in tutto). Nel corso dell’udienza straordinaria, infatti, il magistrato ha deciso di affidarsi ad un super perito per fare chiarezza sulla morte del giovane Vincenzo Rigoli, di origini modicane, per choc emorragico presso la struttura ospedaliera agrigentina, a seguito di un incidente stradale nella notte tra il 16 ed il 17 dicembre 2012, lungo la SS. 640. Imputati sono due medici dell’ospedale San Giovanni di Dio, Salvatore Napolitano e Sergio Sutera Sardo, accusati in concorso di omicidio colposo.
L’incarico al nuovo Ctu sarà affidato il prossimo 26 marzo, poi si dovranno attendere 60 giorni per le conclusioni. Quest’ultimo aspetto preoccupa molto i genitori della povera vittima(la mamma è di Modica)perchè i tempi cozzeranno con l’imminente trasferimento in altra sede del giudice e che potrebbe determinare un azzeramento del processo, qualora qualcuno delle parti interessate non dovesse acconsentire il riutilizzo degli atti già acquisiti durante il dibattimento.
Il magistrato giudicante, però, ha lasciato trasparire che intende chiudere il procedimento penale entro maggio, dunque prima di lasciare il suo ufficio. Le parti offese confidano in questo per evitare che si va verso la prescrizione.

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