Avviate le procedure di stabilizzazione per 205 posti  all’Azienda Sanitaria di Ragusa

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L’Asp di Ragusa ha approvato gli avvisi per l’avvio delle procedure di stabilizzazione dei precari.
I limiti derivanti dalle risorse finanziarie a disposizione delle figure professionali già presenti nella dotazione organica, hanno consentito di avviare le procedure di stabilizzazione, per 163 posti afferenti discipline diverse quali cardiologia, emergenza, gastroenterologia, fisica e riabilitativa, medicina interna, medicina dello sport, nefrologia, pediatria, psichiatria, radioterapia, radiodiagnostica, chirurgia generale e vascolare, ginecologia e ostetricia, ortopedia e traumatologia, otorinolaringoiatria, anestesia e rianimazione, medicina trasfusionale e nucleare, Farmacia, biologia, fisica e ingegneria.
È prevista, anche, la copertura di posti di infermieri, fisioterapisti, ortottista, tecnici audiometristi, ostetriche, tecnici di laboratorio biomedico e di radiologia medica e, ancora, 13 operatori socio sanitari e un assistente sociale.
La procedura concorsuale riservata a coloro che rientrano nella fattispecie di cui al comma 2 dell’art. 20 sarà avviata a copertura dei posti in misura non superiore al 50% di quelli disponibili per un numero di 42 riguarda diversi profili: medici, farmacisti, ingegnere, infermieri, assistente sociale, ausiliario socio-sanitario, operatore socio sanitario, tecnici della prevenzione ambienti e luoghi di lavoro, assistente sanitario, operatore tecnico, 15 assistente amministrativo e 10 coadiutore amministrativo e commesso. Le procedure concorsuali, che riguardano il suddetto comma 2, si svolgeranno secondo quanto previsto dalla normativa vigente che disciplina la materia concorsuale per il personale del Servizio Sanitario Nazionale.
«La procedura di stabilizzazione tiene conto, naturalmente, della copertura finanziaria prevista per il personale a tempo determinato al 31 dicembre scorso – ha sottolineato il Commissario, Salvatore Ficarra – Un atto che dimostra quanto fosse inopportuna e intempestiva la critica recentemente mossa da alcune Organizzazioni Sindacali sulla vicenda della stabilizzazione. Metteremo fine a questa lunga storia di precariato dando così risposte certe affinché queste persone potranno vedere il loro futuro in una prospettiva di concreta serenità».

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