Rosolini-Modica, un tratto autostradale che non può restare opera morta. La Lorefice incalza: “Vengano appurate le responsabilità e si diano soluzioni”

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«Quello di ieri per l’autostrada Siracusa-Gela e per la tratta Rosolini-Modica è stato il secondo incontro a distanza di mesi -evidenzia la parlamentare Marialucia Lorefice-. Continuano gli incontri, certamente necessari ma, purtroppo, in questi mesi poco o nulla è cambiato. Stessi problemi, stesse criticità. A preoccupare sono, in particolare, le conseguenze che ostacoli burocratici ed economici stanno avendo su centinaia di lavoratori, sulle loro famiglie, sulla tenuta delle imprese fornitrici di beni e servizi. Legittima e comprensibile è la preoccupazione di tanti lavoratori.
Bisogna che -aggiunge la deputata- venga stilato e rispettato un cronoprogramma chiaro di come si vorrà procedere per dare respiro alle imprese e completare un’opera che può essere volano per l’economia del territorio e che invece oggi corre il serio rischio di rimanere letteralmente sventrato, con tutte le conseguenze ambientali che possiamo ben immaginare. Questo deve essere evitato, mettendo in atto tutte le azioni possibili per trovare soluzioni immediate. Non si può più aspettare, lo si è fatto per troppo tempo.
Non più tardi di dicembre -continua- abbiamo chiesto impegni precisi all’assessore regionale Falcone dal quale attendiamo ancora risposte chiare che non dovranno essere in alcun modo disattese. Un’autostrada non finita resta un’opera morta e nel 2018 non è più ammissibile. Non lo era oltre un ventennio fa quando iniziarono i lavori, non lo è ancor di più oggi.»

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