Progetto Erasmus sull’inclusione sociale al “Principi Grimaldi” di Modica

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Si è concluso all’Istituto Professionale “Principi Grimaldi” di Modica il meeting internazionale sul progetto Erasmus+ “Social Exclusion can be cured!”.
Studenti e docenti provenienti da Portogallo, Romania, Grecia e Turchia hanno affrontato, insieme agli allievi del “Grimaldi”, la tematica dell’inclusione sociale in favore di studenti a rischio di esclusione a causa di svantaggi socio-economici, culturali, familiari, disabilità fisiche o di apprendimento.
Durante la settimana di permanenza a Modica, i partner hanno partecipato a varie attività, all’interno delle quali il tema dell’inclusione è stato affrontato con la metodologia educativa del peer-tutoring, ovvero studenti che insegnano ad altri studenti, con un passaggio spontaneo di conoscenze da pari a pari. Molte le attività proposte: il corso di italiano base, condotto dagli stessi studenti;un workshop nei laboratori di cucina e sala, in cui gli studenti stranieri hanno partecipato alla preparazione di piatti tipici della cucina nostrana ed apparecchiato i tavoli in sala, sotto la supervisione degli studenti dell’alberghiero; la visita guidata della città di Modica e di Taormina, affidata alle neo-guide della scuola; giochi in palestra, spiegati e condotti dai nostri studenti; l’insegnamento di danze tipiche tradizionali di ogni paese;la songcompetition, che ha visto la presentazione di una canzone da parte di ogni paese partner e la premiazione della canzone più votata.
Il premio è andato al gruppo del Portogallo, composto anche da ragazzi sordomuti, i quali hanno cantato con la lingua dei segni una bellissima canzone portoghese, suscitando grande emozione nel pubblico degli ascoltatori, sia per la dolcezza della melodia che per l’intensità espressiva dei giovani cantori nel trasmettere il significato delle parole e dei sentimenti della canzone. Per le danze tradizionali, sono stati premiati il gruppo italiano per la tarantella e il gruppo greco per il sirtaki, quest’ultimo anche per la miglior tecnica di insegnamento della danza.
Tutte le attività si sono svolte in inglese, lingua veicolare del progetto. La lingua straniera ha avuto un ruolo fondamentale anche nella comunicazione quotidiana, anche perché la maggior parte degli studenti stranieri è stata ospitata dalle famiglie. Ciò ha favorito l’utilizzo della lingua in situazioni reali, oltre che l’integrazione fra gli studenti.
Prevenzione della discriminazione e importanza dell’inclusione sociale, conoscenza e apertura verso persone e culture di paesi diversi, sviluppo di una coscienza europea, miglioramento delle competenze linguistiche e internazionalizzazione della scuola, sono solo alcuni degli effetti a lungo termine generati dal progetto.
Prossime tappe saranno le mobilità in ogni paese partner: in Romania ad aprile, in Grecia a novembre, in Portogallo a febbraio dell’anno prossimo e infine in Turchia per il meeting finale.

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