Immobili di via del Mercato a Ibla in locazione. Progresso e Futuro: “Una scelta sbaglia nei modi e nei tempi”

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Avviso, pubblicato oggi, per la locazione dell’immobile comunale di Via del Mercato di Ragusa Ibla, le cosiddette “botteghe artigiane”.
Nello specifico si tratta di 9 unità immobiliari e di 2 servizi igienici (tutto da sistemare in base alle varie esigenze) per un canone annuo posto a base di gara di 40.500  euro ossia circa 380 euro al mese per ogni locale (ognuno dei quali di appena 60 mq, divisi tutti su due livelli), il che vuol dire 4.500 euro l’anno, per un locale che deve condividere i servizi igienici con altri 8 o con altre 8 attività commerciali.
L’operazione, secondo il Movimento Progresso e Futuro è sprovveduta quanto incomprensibile.
“A pochi mesi dalle elezioni – lamenta il Il presidente Pippo Occhipinti – non si mette a bando un bene della città definendone, nella sostanza, pure la destinazione d’uso. E’ una questione
di dignità, di garbo istituzionale.  Ancora una volta, ma questo è un vizio di questa Giunta se non addirittura il suo tratto distintivo, Piccitto e i suoi hanno disposto del patrimonio della città senza preoccuparsi minimamente di concertare con i diretti interessati le proprie scelte e questo in spregio della trasparenza o della tanto decantata democrazia partecipata. Forse è proprio per questo che hanno deciso di cambiargli nome. Così le storiche botteghe artigiane di via del Mercato sono diventate gli immobili di via del Mercato, “un’astuzia” buona ad estromettere, per esempio, le associazioni di categoria che avrebbero potuto contribuire con le proprie idee ad un progetto di maggiore valenza”.
Per Occhipinti sarebbe curioso capire chi potrebbe essere interessato a prendere in carico
una struttura del genere, la quale ha dei costi non indifferenti, certo della sostenibilità economica dell’intera operazione.
“A queste condizioni è impensabile che lì nascano 9 attività commerciali,  vuoi per i costi o semplicemente per la mancanza di servizi igienici e, allora, sempre di più questa operazione assume le forme di un’attività speculatoria indirizzata ad un soggetto capace di investire una somma importante per poi subaffittare i singoli spazi a prezzi che dei piccoli
imprenditori non potrebbero onorare. Nulla di illegale, certo, ma questa è l’ennesima iniziativa targata 5 stelle senza un minimo di criterio”.

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