Non c’è lavoro? Ed io me lo invento. La storia di un 27 enne modicano

1
4905

Non è per niente facile trovare lavoro di questi tempi, anzi il tasso di disoccupazione continua a rimanere molto alto nonostante i provvedimenti presi dal governo che hanno fatto un cosiddetto buco nell’acqua. Molti giovani terminando gli studi sono fuggiti all’estero cercando una vita a misura delle proprie aspettative, qualcun’altro è stato invitato da qualche azienda straniera a collaborare fuori dall’Italia, generando, così, il famigerato fenomeno della “Fuga di cervelli” che avrebbero potuto dare il loro contributo a loro Paese, ma purtroppo lo Stato Italiano ha abbandonato a se stessi i giovani, tagliando loro le ali prima di poter spiccare il volo, facendosi che l’Italia resti sempre indietro rispetto al resto dell’Europa. Non per questo i giovani hanno placato le loro idee e la loro inventiva, tutt’altro, molti hanno deciso di rimanere, scoprendo così qualità nascoste che nemmeno sapevano di avere e dando sfogo alla loro immaginazione, sognando un Paese che valorizzi il proprio lavoro e le proprie qualità. Un esempio tra tanti è quello di Lorenzo Poidomani un giovane ventisettenne che si è dato da fare con la lavorazione del legno creando molti capolavori artigianali, pezzi unici, intere scenografie, realizzate per arricchire discoteche e non solo, proponendo vere e proprie tematiche per ogni occasione. Un giovane che sta cercando di farsi strada da solo attraverso le proprie forze e il proprio estro, riuscendo a crearsi uno spazio attraverso attività locali, che hanno creduto in lui. Tutto ciò, ritengo debba essere da esempio per I giovani che dovrebbero credere più a se stessi e alle loro potenzialità, anche se spesso decidono di abbandonare i propri sogni e le proprie aspettative, lasciando il proprio Paese per emigrare chissà dove, lontani da quest’Italia, che invece i giovani dovrebbe tenerseli cari, perché oggi per cambiare le sorti dell’Italia c’è bisogno dei giovani che hanno le idee chiare e soprattutto la consapevolezza che per migliorare il nostro paese occorre invertire la rotta, cercando di dare segnali di compattezza, evitando di sfuggire da una realtà che è sempre più triste e nebulosa.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

17 + tre =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.