Violenza sessuale alla stazione di Pozzallo. Teste: “l’imputato era in campagna da me”
Un teste fornisce l’alibi ad uno degli imputati, accusati di avere violentato una ragazza, dopo averla minacciata, alla stazione ferroviaria di Pozzallo. “Mio nipote – ha detto – già alle 4,30 di mattina era da me perché doveva aiutarmi nella raccolta delle carrube, quindi non poteva essere sul luogo della violenza”. Della vicenda si sta occupando il Collegio Penale del Tribunale di Modica. I fatti sarebbero avvenuti il 16 agosto del 2008 e sono stati confermati, nella precedente udienza, da un teste che aveva visto la ragazza in stato confusionale. I presunti responsabili sono A.M., 31 anni, sciclitano, difeso dall’avvocato Rinaldo Occhipinti, continua…





















