
VITTORIA, 17 Ottobre 2026 – Un normale controllo di routine per la notifica di un atto amministrativo si è trasformato in un’operazione di polizia congiunta, sfociata nell’arresto di una donna per furto aggravato di energia elettrica. È quanto accaduto a Vittoria, dove gli agenti della Polizia di Stato del locale Commissariato hanno tratto in arresto la madre di un giovane del posto.
L’episodio si è verificato quando la pattuglia della Squadra Volante si è presentata presso l’abitazione del ragazzo per consegnargli un documento ufficiale. Non appena la porta si è aperta, i poliziotti sono stati investiti da un forte e inconfondibile odore di sostanza stupefacente proveniente dall’interno dell’immobile. Insospettiti dall’indizio, gli agenti hanno prontamente richiesto il supporto dei colleghi per far scattare una perquisizione domiciliare approfondita.
Nel corso delle verifiche, oltre al rinvenimento di uno spinello, l’attenzione del personale di polizia si è concentrata sul contatore dell’energia elettrica, che presentava evidenti anomalie e segni di manomissione. Per fugare ogni dubbio, sul posto è stato richiesto l’intervento immediato dei tecnici specializzati dell’ENEL, i quali hanno accertato la presenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.
Messa di fronte all’evidenza dei fatti, la madre del giovane, presente all’interno dell’abitazione durante le operazioni, ha ammesso la propria responsabilità riguardo al furto di corrente. Informata la Procura della Repubblica di Ragusa, l’autorità giudiziaria ha disposto per la donna la misura cautelare degli arresti domiciliari.


