Ragusa, studenti in piazza contro scuole insicure e caro libri: «Non resteremo in silenzio»

Tempo di lettura: 2 minuti

RAGUSA, 16 Ottobre 2026 – Una piazza unita, indignata e determinata a far sentire la propria voce. Si è svolta questa mattina, 16 ottobre, in piazza San Giovanni a Ragusa, la manifestazione promossa dall’associazione Voce degli Studenti in occasione dello sciopero studentesco nazionale. L’iniziativa ha visto una forte e sentita partecipazione da parte degli studenti degli istituti R. Gagliardi, Umberto I, G.B. Vico, Galileo-Ferraris e del liceo Enrico Fermi, scesi in strada per denunciare con forza le precarie condizioni degli edifici scolastici e le crescenti difficoltà economiche che compromettono quotidianamente il diritto allo studio.
Al centro della protesta c’è prima di tutto il tema della sicurezza negli istituti del territorio, un problema non più rinviabile come evidenziato dai recenti e drammatici episodi di cronaca. Gli studenti hanno richiamato alla memoria quanto accaduto all’istituto Pappalardo di Vittoria, dove il crollo improvviso di una porzione di soffitto ha provocato il ferimento di due ragazzi. Un campanello d’allarme che trova spaventose analogie con quanto verificatosi soltanto pochi giorni fa proprio a Ragusa, al liceo Enrico Fermi: qui un apparecchio di illuminazione a LED si è staccato dal soffitto colpendo un alunno al braccio, mentre un secondo plafoniera pericolante è stata rimossa tempestivamente dal docente in aula prima che potesse causare ulteriori danni.
A queste situazioni di potenziale pericolo si sommano disservizi strutturali e igienico-sanitari ormai endemici. I ragazzi denunciano bagni frequentemente fuori servizio o del tutto privi d’acqua e persino l’avvistamento, tra i banchi del Galileo-Ferraris, di un topo vivo. Una quotidianità intollerabile per chi dovrebbe vivere la scuola come un luogo di crescita, formazione e tutela. «Non possiamo aspettare che qualcuno si faccia male sul serio prima che si decida di intervenire», hanno ribadito gli organizzatori, sottolineando come la scuola debba essere uno spazio sicuro e non un contesto in cui convivere con il rischio costante.
La mobilitazione non si è limitata alla sola edilizia scolastica, ma ha acceso i riflettori anche sul pesante impatto dell’inflazione e del carovita sulle famiglie. L’impennata del costo dei carburanti ha fatto schizzare alle stelle le spese per i trasporti, mentre il prezzo dei libri di testo continua a gravare in modo insostenibile sui bilanci familiari. In questo scenario, il diritto allo studio rischia di trasformarsi sempre più in un privilegio legato alle disponibilità economiche dei singoli.
Durante il presidio è stato espresso pieno sostegno anche alla categoria dei docenti, soffocata da un precariato cronico, stipendi inadeguati e precarie condizioni di lavoro che finiscono per ripercuotersi inevitabilmente sulla qualità della didattica. Secondo i giovani manifestanti, le scelte politiche degli ultimi vent’anni hanno progressivamente depotenziato la scuola pubblica, tagliando risorse essenziali a un settore cruciale per il futuro delle nuove generazioni.
La giornata di oggi, assicurano gli studenti, non rimarrà un fatto isolato. L’obiettivo è quello di trasformare la protesta nell’inizio di un percorso partecipato e continuativo, capace di imporre un confronto serio ed efficace con le istituzioni locali e nazionali per ottenere interventi immediati su edilizia, igiene, trasporti e costi dell’istruzione. «Non siamo scesi in piazza soltanto per protestare – concludono – ma per rivendicare con forza il diritto fondamentale di studiare in ambienti dignitosi, sicuri e davvero accessibili a tutti».

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto