
Modica, 21 settembre 2026 – Il tema della risoluzione alternativa dei conflitti trova una nuova e stimolante prospettiva nella recensione firmata da Laura Bertolè Viale (la prima donna entrata in magistratura e che ne uscita al massimo grado di carriera) per Questione Giustizia. Al centro dell’analisi c’è l’opera «Mettiamoci d’accordo, di Maria Martello. Diventare mediatori nel quotidiano per risolvere i conflitti», un testo che invita a ripensare il modo in cui affrontiamo le divergenze di tutti i giorni. L’autrice della recensione mette in luce come la mediazione non debba essere considerata solo uno strumento giuridico o una procedura formale da aule di tribunale, ma una vera e propria attitudine culturale e personale. Diventare “mediatori nel quotidiano” significa sviluppare competenze di ascolto attivo, empatia e dialogo per disinnescare le tensioni prima che degenerino. Dal scontro al confronto: L’obiettivo principale è superare la logica del “vincitore e vinto” per cercare soluzioni condivise capaci di soddisfare i reali bisogni delle parti coinvolte. L’importanza dell’ascolto: Imparare a comprendere le ragioni dell’altro è il primo passo per decostruire il pregiudizio e sbloccare le situazioni di stallo. Un’arte per la vita di tutti i giorni: Che si tratti di contesti familiari, lavorativi o sociali, le tecniche di mediazione offrono strumenti pratici per gestire i micro-conflitti con equilibrio e pragmatismo. In conclusione, la recensione di Laura Bertolè Viale sottolinea come la cultura della mediazione rappresenti una risorsa preziosa e accessibile a chiunque desideri coltivare relazioni più sane e pacifiche nel proprio vissuto quotidiano.



