
Ragusa, 17 settembre 2026 – La quinta edizione di “In Moto Senza Vista”, svoltasi nei giorni scorsi, si è trasformata in una giornata indimenticabile per i soci dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Ragusa. Un’esperienza intensa, ricca di emozioni e di quella sensazione di libertà che solo la moto sa regalare, resa possibile grazie alla straordinaria disponibilità dei volontari di Angeli in Moto.
Il gruppo è partito da piazza San Giovanni, nel cuore di Ragusa, per poi attraversare un itinerario suggestivo che ha toccato Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo e Giarratana, costeggiando il magnifico specchio d’acqua della diga di Santa Rosalia. Curve, vento sul viso, strada aperta davanti: un viaggio che ha permesso ai partecipanti di vivere la moto non come un limite, ma come un’opportunità di autonomia, fiducia e condivisione.
«Queste esperienze ci ricordano che la disabilità non ci impedisce di vivere emozioni forti e autentiche – ha dichiarato il presidente Uici Ragusa, Salvatore Albani. – Grazie agli Angeli in Moto abbiamo potuto sentirci davvero liberi, accolti e accompagnati con una generosità che commuove. Ogni curva, ogni chilometro, ogni sorriso è stato un dono prezioso».
La giornata è proseguita con la visita al Castello di Donnafugata, dove i partecipanti hanno potuto immergersi in un’atmosfera ottocentesca tra balli, abiti d’epoca e ambientazioni storiche. «È stato come fare un tuffo nel passato – ha aggiunto Albani – un momento magico che ha reso questa edizione ancora più speciale».
Non sono mancati i momenti di convivialità: un pranzo condiviso, risate, abbracci e quella gioia semplice che nasce quando si sta insieme. «Certe giornate non si vivono soltanto: si sentono, si respirano e rimangono dentro» ha sottolineato il presidente.
Albani ha poi rivolto un ringraziamento sentito ai volontari: «Angeli in Moto è una realtà straordinaria. Con il loro tempo, la loro passione e la loro umanità ci permettono di vivere esperienze che altrimenti sarebbero impossibili. A loro va il nostro grazie più sincero».
La Uici Ragusa guarda già alla prossima edizione, con la consapevolezza che iniziative come questa rappresentano un ponte tra mondi, un’occasione di inclusione vera e un modo per ricordare che la libertà non è solo un concetto: è una sensazione che si può provare, insieme.


