
MODICA, 14 Settembre 2026 – Quando la moda nuziale incontra la potenza evocativa della musica dell’anima, il risultato non è una semplice sfilata, ma un’esperienza sensoriale totale. È ciò che è andato in scena a Modica in un perfetto connubio di eleganza e spiritualità, dove il sartoriale di alta classe della collezione sposa 2026-27 di Mugnieco si è intrecciato alle vibrazioni profonde e rigeneranti degli stacchi musicali del Modica Gospel Academy. Attraversando in auto il Polo Commerciale, la mia attenzione è stata attirata dalle luci che si accendevano su un balcone, dove un coro in total black iniziava la sua performance canora. Mi fermo e scendo. E’ in corso una sfilata di abiti da sposa. Negli intermezzi che separavano i diversi quadri della collezione, il silenzio della sala si rompeva per lasciare spazio all’energia travolgente del coro. Sotto la direzione artistica del Maestro Giorgio Rizza, le voci dell’Academy hanno trasformato ogni intervallo in un momento di pura estasi acustica. Le note profonde del gospel – un genere che unisce radici storiche, riscatto e giubilo – hanno fatto da contrappunto perfetto alla sartorialità bianca degli abiti. È stato in quel dialogo continuo tra il bianco candido della seta e le calde sfumature timbriche del coro che la sfilata ha superato i confini commerciali per farsi opera d’arte vivente. Mugnieco e il Modica Gospel Academy hanno dimostrato che il giorno del matrimonio non è solo una questione di stile esteriore, ma un rito di passaggio fatto di vibrazioni, epifanie e momenti destinati a rimanere scolpiti nella memoria.


