
MODICA, 13 Settembre 2026 – MODICA — Scontro aperto tra l’Unione Nazionale Consumatori (UNC) di Modica e l’Amministrazione Comunale. Con una nota formale firmata dal responsabile della sede locale, l’Avv. Antonino Di Giacomo, l’associazione dei consumatori ha lanciato una dura accusa contro la Sindaca, denunciando una condotta omissiva definita “inaccettabile e persistente” e un “silenzio assoluto” opposto a reiterate istanze, segnalazioni e diffide.
Alla base della presa di posizione vi è un lungo elenco di criticità irrisolte che, secondo l’UNC, ledono i diritti fondamentali dei cittadini in termini di trasparenza, sicurezza, igiene e servizi pubblici.
I nodi critici al centro della contestazione
L’associazione ha riassunto in nove punti le principali problematiche che ad oggi non avrebbero ricevuto risposte adeguate da parte di Palazzo San Domenico:
1. Servizi Sanitari e balzello ASL: il mancato intervento iniziale per contrastare la commissione applicata dall’ASL di Ragusa sui pagamenti delle prestazioni con carte di credito, situazione sbloccata solo grazie alla pressione mediatica dell’UNC.
2. Servizio Idrico (Iblea Acque S.p.A.): l’assenza di iniziative a tutela degli utenti di fronte ai continui acconti addebitati in bolletta per consumi non effettuati e alle spese di pagamento aggravate dalla periodicità trimestrale.
3. Igiene e Decoro Urbano: i solleciti ignorati relativi al lavaggio e all’igienizzazione dei cassonetti a Marina di Modica e nel territorio comunale, un’operazione che — rileva l’associazione — è stata di fatto “sostituita” solo dalla pioggia dell’acquacquone registrato proprio il 13 settembre, eludendo i controlli sull’azienda IGM.
4. Sicurezza Pubblica a Marina di Modica: la richiesta inascoltata di potenziare i controlli e l’organico della Polizia Locale, anche attraverso il supporto di associazioni private per la sicurezza nella frazione balneare.
5. Trasparenza in Consiglio Comunale: l’inerzia prolungata sulle richieste di regolamentare e consentire la videoregistrazione delle sedute consiliari, sbloccata soltanto da pochi mesi.
6. Il caso Anffas e gli impegni disattesi: la mancata riconvocazione del tavolo tecnico promesso dalla Sindaca e dall’Assessore ai Servizi Sociali lo scorso 12 agosto, finalizzato a definire le soluzioni per l’assistenza ai soggetti diversamente abili.
7. Controllo Passi Carrabili: la totale assenza di riscontri sulle verifiche relative alle autorizzazioni e al regolare pagamento della tassa annuale, con conseguente danno potenziale per le entrate tributarie dell’Ente.
8. Decoro del Centro Storico: il mancato esercizio dei poteri di ordinanza nei confronti dei proprietari di immobili degradati o abbandonati, inclusi i beni culturali per i quali la legge prevede interventi sostitutivi o procedure di esproprio di concerto con il Ministero.
9. Sito Istituzionale e rilievi della Corte dei Conti: la persistente inottemperanza agli obblighi di regolare gestione e aggiornamento del portale web del Comune, già oggetto di richiami da parte della magistratura contabile.
L’UNC punta il dito anche contro la gestione della comunicazione istituzionale, evidenziando come l’Ente sia sprovvisto di un addetto stampa ufficiale da oltre sei anni (l’ultimo incarico risalirebbe all’epoca di Marco Sammito) e chiedendo il ripristino di una figura stabile per informare correttamente la cittadinanza.
Nel mirino dell’associazione finisce inoltre la destinazione dei circa 93.000 euro di fondi regionali erogati nel giugno 2026 grazie ai riconoscimenti di sostenibilità e qualità ottenuti (Bandiera Blu, Verde, Lilla e Plastic Free). L’istanza chiede trasparenza sull’effettivo impiego di queste risorse destinate al turismo a Marina di Modica e Maganuco.
L’ultimatum e il coinvolgimento di Prefettura e Ministero
Definendo tale atteggiamento lesivo dell’articolo 97 della Costituzione e dell’articolo 2 della Legge n. 241/1990 in materia di procedimento amministrativo, l’Unione Nazionale Consumatori ha formalmente intimato e diffidato la Sindaca a fornire riscontro scritto e dettagliato alle richieste avanzate, dandone pubblica comunicazione a mezzo stampa.
L’associazione ha inoltre trasmesso una richiesta formale alla Prefettura di Ragusa e al Ministero dell’Interno affinché intervengano nell’esercizio dei poteri di vigilanza. In difetto di riscontro, l’UNC preannuncia il ricorso all’Autorità Giudiziaria contro il silenzio-inadempimento e la trasmissione di un esposto formale alla Corte dei Conti.


