
Ragusa, 11 settembre 2026 – “Qualche sospetto lo avevamo già avuto dopo il Consiglio comunale. Avevo chiesto più volte al sindaco Cassì, all’assessora Catia Pasta e al vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Gianni Giuffrida se, in vista dell’apertura dell’anno scolastico, nelle scuole comunali fosse tutto pronto e in sicurezza. Nessuno dei tre ha mai risposto con un semplice e inequivocabile ‘sì’. Adesso purtroppo scopriamo che i nostri dubbi erano fondati”.
A dichiararlo è il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese, dopo la comunicazione relativa ai plessi Fratelli Grimm e Diodoro Siculo. Dal 14 al 18 settembre le classi saranno infatti trasferite al plesso Blangiardo e svolgeranno le lezioni con doppio turno, dalle 14 alle 17.
“In Aula – continua Calabrese – ci è stato risposto che l’Amministrazione sta lavorando e facendo il massimo. Ho ripetuto la domanda anche fuori microfono, ma nessuno ha voluto affermare che tutte le scuole fossero effettivamente pronte. Pochi giorni dopo arriva il primo caso concreto: famiglie costrette a riorganizzarsi, ragazzi spostati in un altro plesso e lezioni pomeridiane proprio all’inizio dell’anno scolastico”.
Per il PD, la vicenda rafforza le ragioni dell’interrogazione urgente già presentata dal gruppo consiliare per conoscere, edificio per edificio, lo stato di agibilità, sicurezza, certificazioni e lavori nelle scuole di proprietà comunale.
“Il problema politico è la programmazione – sottolinea Calabrese –. Dopo un’intera estate, con le scuole libere dalle normali attività didattiche, arrivare all’apertura con lavori che impediscono il regolare utilizzo di un plesso è la dimostrazione di un’Amministrazione inefficiente e inadeguata. Se esistono ragioni imprevedibili che hanno reso inevitabile questa situazione, il Comune le spieghi con chiarezza”.
“Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie che dovranno affrontare questi disagi – conclude Calabrese – e continueremo a vigilare. Come PD torneremo a effettuare sopralluoghi negli istituti scolastici, perché dopo questo primo caso diventa ancora più importante verificare se esistano altre situazioni critiche. La domanda che abbiamo posto in Consiglio resta senza risposta: tutte le scuole comunali sono davvero pronte e in regola per l’avvio dell’anno scolastico?”.


