Investito e abbandonato sulla Sorda-Sampieri: muore dopo 48 ore di agonia il cane Boris

Rintracciato l’investitore che si sarebbe allontanato
Tempo di lettura: 2 minuti

MODICA, 20 Agosto 2026 – Dramma e profonda indignazione sulla strada Sorda-Sampieri a Modica, dove un cane di nome Boris è stato travolto da un’automobile a forte velocità. L’automobilista, dopo l’impatto – secondo quanto racconta il proprietario dell’animale – non si sarebbe fermato a prestare soccorso, “dileguandosi e lasciando l’animale gravemente ferito sul ciglio della strada”.
Il terribile impatto ha provocato a Boris la rottura della schiena. Nonostante le cure e la disperata lotta per sopravvivere, il cane è morto dopo quarantotto ore di atroci sofferenze a causa delle gravi lesioni riportate.
Nelle ore successive al dramma, il  proprietario ha repertato la targa della vettura. Grazie a questo elemento fondamentale, le autorità si è presentato ai carabinieri che sono  riusciti a risalire all’identità del conducente.

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5 commenti su “Investito e abbandonato sulla Sorda-Sampieri: muore dopo 48 ore di agonia il cane Boris”

  1. I proprietari di cani ormai hanno sempre ragione…..peccato che il proprietario non ci spiega forse il il cane era incustodito?? senza guinzaglio?? e museruola.?? O mi sbaglio?? Il proprietario deve spiegare tante cose, inoltre se i fatti sono andati diversamente da come spiega lui, l’automobilista lo può denunciare per calunnia, diffamazione, falsa dichiarazione, e chiedere risarcimento per l’auto, e per danni morali e psicologici. Lo faccia.
    Così gli fa passare la voglia di mentire.
    Aspettiamo di sapere come sono andati i fatti.

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  2. Chiaro siamo d’accordo, però non significa che se un cane si allontana e io pur rispettando i limiti e procedendo con attenzione e prudenza lo debba necessariamente investire e spezzagli la schiena , conoscendo il codice della strada e il principio della prudenza , difficilmente inoltre un cane mi si metterebbe in mezzo improvvisamente senza scannarsi.

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  3. Avv.nps Pietro d Maria

    Aspettiamo dunque che la magistratura accerti sulla base delle testimonianze , il limite di velocità che vige nella strada dove i fatti sono avvenuti , le dinamiche del ” sinistro ” ossia se il cane 🐕 è spuntato improvvisamente o se era già in mezzo alla carreggiata , se poteva essere scansato con una semplice sterzata a destra o sinistra dello stesso se la velocità lo permetteva o viceversa il cane si è messo in mezzo, se dopo l impatto il cane poteva allontanarsi e si è allontanato o viceversa, lo stato di mansuetudine del cane nonostante la razza , non dimentichiamo che l omessa custodia è riferibile alla pericolosità del cane , lo stato di gravidanza è un elemento che dovrebbe comportare come siamo sicuri sarà accertato la massima prudenza , sia per se stessi che per il bambino portato in grembo e di conseguenza per gli altri o gli animali o le cose che per i piu disparati motivi potrebbero occupare più o meno momentaneamente la carreggiata, a prescindere dalla fretta o dall urgenza di ciò che si deve fare , a meno che ciò che si deve fare non sia relativo alla salute della gestante ? Questa credo sia una questione di filosofia del diritto che la magistratura è che anche gli avvocati dovranno accertare, nella ricerca della verità oggettiva dei fatti così come realmente sono accaduti e delle responsabilità delle persone relativamente alle condotte poste in essere per scongiurare o evitare che detti fatti potessero avvenire , con riferimento ai principi di ragionevole prudenza.

  4. Dov'è Kaugnat?

    Ti sei beccato 9 non mi piace e ancora a rompere con questioni di lana caprina , che trovano il tempo che trovano, lasciamo alla magistratura competente di fare il proprio lavoro e di accertare la verità , così come ha ben fatto
    il tribunale competente nel 2009 con khaugnat , come è facile supporre contattando le autorità tunisine .

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