
CATANIA,19 Agosto 2026 – L’Etna torna a dare spettacolo e a far sentire la sua voce, con una nuova ripresa dell’attività eruttiva che ha caratterizzato la notte. A partire dalle prime ore del mattino, il cratere Voragine è stato protagonista di una costante attività stromboliana che ha generato la fuoriuscita di materiale piroclastico e un’abbondante emissione di cenere vulcanica, la quale si sta disperdendo prevalentemente verso il quadrante meridionale a causa delle correnti in quota. Secondo quanto confermato dagli esperti dell’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la nuova fase eruttiva è stata preceduta e accompagnata da una rapida variazione dei parametri di monitoraggio: l’ampiezza media del tremore vulcanico ha infatti subito un repentino incremento posizionandosi su valori elevati, con sorgenti localizzate nella zona dei crateri sommitali. Contestualmente si è registrato un notevole aumento dell’attività infrasonica, mentre le stazioni di rilevamento delle deformazioni del suolo hanno iniziato a mostrare le prime leggere variazioni indicative delle dinamiche magmatiche all’interno del condotto. La situazione resta costantemente seguita dai vulcanologi e dalle autorità di protezione civile per monitorare la dispersione delle ceneri sui centri abitati della fascia sud ed eventuali ricadute sull’operatività dello spazio aereo.


