
MODICA, 18 Agosto 2026 – La questione della gestione della fauna selvatica nel Ragusano approda ufficialmente a Palazzo San Domenico. A seguito della disposizione operativa emanata lo scorso 15 agosto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura – Servizio 15 – Ufficio per il Territorio di Ragusa, che ha autorizzato l’avvio delle attività di abbattimento dei daini nella provincia, il Consigliere comunale di Modica, Fabio Borrometi, ha presentato una mozione urgente per chiederne l’immediata sospensione. Il provvedimento regionale, operativo dal 16 agosto 2026, interessa direttamente diversi comuni del territorio, tra cui Modica, riaccendendo il dibattito sul delicato equilibrio tra la tutela delle attività agricole, la sicurezza stradale e la salvaguardia del patrimonio ambientale. Nella mozione l’esponente di Forza Italia sottolinea come il ricorso all’abbattimento rappresenti “una risposta di tipo emergenziale e cruento, a fronte della quale esistono strumenti alternativi e scientificamente validati, come i programmi di controllo della fertilità, le operazioni di cattura e trasferimento in aree idonee, i sistemi di protezione delle colture e interventi mirati alla prevenzione degli incidenti stradali”.
L’iniziativa punta a evitare non solo un impatto faunistico irreversibile, ma anche il rischio di forti lacerazioni e contrapposizioni sociali all’interno delle comunità locali. Per questo motivo, il documento impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad esprimere formale contrarietà al piano regionale, a pretendere lo stop immediato delle attività di contenimento e a farsi promotori dell’apertura di un tavolo tecnico e istituzionale che coinvolga la Regione Siciliana, gli enti locali interessati, le organizzazioni agricole, le associazioni ambientaliste e il mondo scientifico. La richiesta di discussione urgente, trasmessa anche alla Prefettura di Ragusa, al Libero Consorzio e ai comuni limitrofi di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo, è stata affidata alla presidenza del Consiglio comunale affinché venga inserita con massima priorità all’ordine del giorno della prossima seduta utile.


