
CATANIA,16 Agosto 2026 – Sul vulcano Etna si registra un nuovo e significativo incremento dell’attività eruttiva dal cratere Voragine, dove il sistema di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo di Catania, ha rilevato una ripresa di un’intensa attività esplosiva di tipo stromboliano, accompagnata da una simultanea ed energica emissione di cenere dal vicino Cratere di Nord-Est. Parallelamente alle esplosioni sommitali, prosegue il flusso effusivo che alimenta le colate di lava emesse dalle bocche situate a quota 2.750 e 1.990 metri, mentre dal punto di vista sismico gli strumenti evidenziano un repentino aumento dell’ampiezza media del tremore vulcanico, le cui sorgenti risultano localizzate direttamente nella zona del cratere Voragine e che staziona ormai su valori molto alti, segnalando un cospicuo incremento dell’energia e dei gas all’interno dei condotti magmatici. Le abbondanti nubi vulcaniche prodotte dalle esplosioni si stanno disperdendo nell’atmosfera e, in via precauzionale per la sicurezza della navigazione aerea, l’INGV ha aggiornato e confermato l’avviso per l’aviazione (VONA) al livello di allerta arancione, continuando a seguire costantemente l’evoluzione del fenomeno attraverso la rete di telecamere termiche, i rilievi sul campo e le stazioni di rilevamento sismico e deformativo del suolo.


