
Palermo, 12 agosto 2026 – Apprendiamo oggi che il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dopo una settimana di stop e disagi negli aeroporti di Catania e Comiso, ha finalmente scoperto che il sistema aeroportuale va potenziato. Un’ammissione tardiva, arrivata solo quando le immagini dei passeggeri accampati a Fontanarossa hanno fatto il giro delle cronache nazionali, e non certo per iniziativa politica autonoma.
Noi, come Movimento 5 Stelle, non partiamo da zero e non rincorriamo l’emergenza del giorno. Abbiamo già elaborato una proposta tecnica organica sul potenziamento del coordinamento Catania–Comiso, che porteremo a Roma: interventi infrastrutturali immediati su Comiso, un protocollo di attivazione trasparente e verificabile, un corridoio di collegamento strutturato tra i due scali, la piena applicazione delle tutele ai passeggeri previste dal Regolamento europeo 261/2004, e un piano straordinario stagionale attivabile ogni anno nella finestra di rischio giugno-settembre, senza dover reinventare tutto a ogni eruzione.
A questo punto chiediamo che si convochi senza ulteriori rinvii un tavolo tecnico tra Regione Siciliana, SAC e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che prenda in esame la nostra proposta. Chiediamo di parteciparvi direttamente, perché è ormai evidente la totale incapacità della politica siciliana di affrontare in modo strutturale un problema che si ripete puntualmente ogni estate da anni.
Non bastano gli annunci del giorno dopo. Vogliamo che i cittadini siciliani siano davvero assistiti e tutelati nel disagio quotidiano che deriva dalla chiusura degli aeroporti, e chiediamo che si individuino immediatamente le risorse economiche e umane necessarie, con un cronoprogramma pubblico e verificabile. Basta gestire l’emergenza a rimorchio delle notizie: serve un piano, e noi lo abbiamo già scritto.


