
RAGUSA, 10 Agosto 2026 – Rientrano le polemiche divampate nelle ultime ore sui social network e sulla stampa locale a proposito dei biglietti d’ingresso per la visita alle chiese di Ragusa. A fare chiarezza è direttamente don Giuseppe Antoci, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, che spiega i dettagli del nuovo progetto di fruizione turistico-culturale avviato nel mese di marzo e attivo fino a novembre 2026.
L’iniziativa, realizzata per conto della Diocesi dall’Associazione Novum 1693 in collaborazione con il CCN di Ragusa Ibla e l’Amministrazione comunale, punta a garantire l’apertura continuata di otto chiese e sei siti culturali della città.
Il piano prevede la salvaguardia totale della libertà di culto accanto alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Nello specifico:
Accesso totalmente libero è garantito nei monumenti principali: la Cattedrale di San Giovanni Battista, il Duomo di San Giorgio, la chiesa di San Giuseppe e la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.
Accesso libero per la preghiera è assicurato anche nelle chiese di Santa Maria delle Scale e San Giacomo.
Proprio in merito a quest’ultima chiesa, la richiesta di un’offerta economica mossa a chi desiderava accedere per pregare — che aveva scatenato le proteste online — è stata definita frutto di una “errata affermazione” da parte dei custodi, un’indicazione non conforme che è stata immediatamente ritirata su sollecito della Diocesi. Per tutti gli altri spazi espositivi e siti culturali, invece, l’ingresso è regolato da un ticket.
L’articolato progetto di valorizzazione (che comprende musei, campanili, navate gotiche e opere d’arte come la Cona del Gagini) si regge su un modello misto. L’Amministrazione comunale di Ragusa partecipa all’iniziativa con un contributo pubblico che copre circa il 20% delle spese complessive necessarie per la gestione, la custodia, la pulizia e l’illuminazione dei siti. La restante parte dei costi viene sostenuta attraverso i proventi dei biglietti d’ingresso,


