
CATANIA,09Agosto 2026 – L’Etna continua a mostrare tutta la sua potenza eruttiva. Secondo l’ultimo bollettino dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo), i sopralluoghi sul campo e le telecamere di monitoraggio confermano un’intensa attività esplosiva al cratere della Voragine.
Le fasi più energiche dell’eruzione stanno causando una consistente ricaduta di bombe vulcaniche nell’area sommitale e la formazione di un denso pennacchio di cenere, spinto dai venti verso Sud-Sud-Est.
A rendere la situazione ancora più dinamica è l’attività di due nuove bocche eruttive situate a quota 2.750 e 2.360 metri. Da queste fratture fuoriescono abbondanti colate di lava che si sovrappongono, formando un esteso campo lavico che attualmente avanza e rimane confinato tra i 2.100 e i 1.850 metri di altitudine.
Nonostante il tremore vulcanico si mantenga su valori elevati e l’emissione di cenere possa causare qualche disagio nei comuni pedemontani, l’aeroporto di Catania rimane operativo. Il vulcano più alto d’Europa continua così a regalare uno spettacolo naturale di rara intensità.



1 commento su “Etna, l’attività non si ferma: lancio di bombe vulcaniche e nuove colate di lava”
Quanti anni dobbiamo stare fermi con la panda per compensare la co2?