
MODICA, 08 Agosto 2026 – Il terremoto politico che sta scuotendo l’amministrazione comunale di Modica giunge a un punto di svolta dopo l’ufficializzazione in Aula del passaggio all’opposizione delle consigliere Neva Guccione e Cristina Cecere. Un fatto che ha spinto il Partito Democratico cittadino, per voce del segretario Francesco Stornello e del consigliere comunale Giovanni Spadaro, a proclamare apertamente che la sindaca Maria Monisteri “non dispone più di una maggioranza per governare”. Secondo i vertici dem, le motivazioni espresse dalle due consigliere rispecchiano quanto denunciato da mesi dall’opposizione, confermando una paralisi amministrativa caratterizzata da un’assenza di verifiche programmatiche e da continui rimpasti, con una Giunta azzerata già due volte in appena diciotto mesi.
Di fronte a questo quadro istituzionale, il PD sollecita le altre forze politiche critiche verso la giunta — in particolare Democrazia Cristiana, Radici Iblee e Siamo Modica — a passare dalle dichiarazioni ai fatti formalizzati. Stornello ha evidenziato come la sola Democrazia Cristiana conti undici consiglieri comunali, un numero di per sé sufficiente a coprire le dieci sottoscrizioni richieste dalla legge per il deposito della mozione di sfiducia. In tal senso, il consigliere Giovanni Spadaro si è impegnato pubblicamente a sottoscrivere e votare la mozione non appena verrà presentata, sottolineando che “la differenza tra un’opposizione reale e una semplice contestazione risiede proprio nell’atto formale”.
Rispondendo ai dubbi sulle conseguenze di una caduta dell’amministrazione, la segreteria del PD ha espresso chiarezza sul tema della gestione straordinaria: “L’arrivo di un commissario fino alle successive elezioni viene ritenuto preferibile al prolungamento di una giunta priva di numeri e incapace di decidere. Un’immobilismo che, secondo il partito, rischia di danneggiare la città rallentando la gestione del dissesto finanziario, le scadenze dei progetti PNRR e il funzionamento degli uffici tecnici”. Stornello ha, infine, criticato chi chiede le dimissioni della prima cittadina a mezzo stampa ma esita sulla sfiducia, sostenendo che entrambi i percorsi portano al commissariamento e invitando le forze politiche a restituire la parola agli elettori senza calcoli tattici.



19 commenti su “Sfiducia a Modica, il PD incalza: «La Sindaca non ha più i numeri, chi ha le dieci firme le depositi e noi la voteremo»”
Finalmente qualcosa si muove , cosi i cittadini sapranno chi fa vera opposizione.
Ottimo passo avanti del PD: finalmente una dichiarazione seria, finalmente un briciolo di opposizione.
Vorrei però ricordare a Spadato che la politica è tutt’altra cosa rispetto al mero buonismo. Essere persone serie e responsabili è certamente un valore; i consiglieri degli altri schieramenti possono essere amici, ci mancherebbe altro, ma questo non significa che l’opposizione debba farsi carico, a ogni costo, delle beghe interne e dei regolamenti di conti degli altri.
Lei è una persona seria, altrimenti non l’avremmo votata. Ma proprio per questo occorre che l’opposizione faccia finalmente l’opposizione. Lasci perdere, almeno per una volta, questa continua evocazione della “responsabilità”.
Come le ho già scritto nell’altro commento: lei e il centrosinistra non siete lì per accudire i capricci e le convenienze dei fuoriusciti dal centrodestra.
Perché, diciamolo chiaramente, questi ultimi oggi possono anche apparire più compatti della sinistra, ma questa loro uscita dalla maggioranza potrebbe essere soltanto temporanea e funzionale ai loro equilibri interni. E sono pronto a scommettere che gli “abbattiani” non staranno ad ascoltarla quando lei inizierà a sollevare questioni davvero serie e politicamente scomode.
Mi creda.
A questo punto, li attacchi sul terreno politico e li metta davanti alle loro responsabilità.
Vediamo se saranno davvero disposti a presentare una mozione di sfiducia. Li aspetti al varco.
E allora faccio io un appello a Nigro, oggi “frontman” dei fuoriusciti dell’area abbattiana: presentate la mozione di sfiducia VOI. Se siete davvero usciti dalla maggioranza perché non ne condividete più le scelte, dimostratelo con i fatti.
Altrimenti sarà EVIDENTE che sia stata tutta una messinscena e che, ancora una volta, si siano presi in giro i modicani.
Lo stesso appello vale per la consigliera Guccione: via alla mozione di sfiducia e facciamo finalmente chiarezza una volta per tutte.
Restare immobili, galleggiare e rinviare serve soltanto a prolungare l’agonia e a far spendere ulteriori soldi al Comune. Se si arriverà al commissariamento, saranno i commissari a fare ciò che dovrà essere fatto.
Ma una cosa deve essere chiara: la responsabilità politica di ciò che accade oggi resta in capo alla maggioranza Monisteriana.
E allora fateli uscire, una volta per tutte, dalla “Casa del Grande Fratello Monisteriana”. Basta giochi di ruolo, basta finzioni, basta equilibrismi.
Fate politica. Fate opposizione. Mettete tutti davanti alle proprie responsabilità.
Perché l’acqua stagnante, prima o poi, emana fetore.
Il segretario cittadino ha dovuto correggere ed ovviare all’autogol del suo consigliere Spadaro che nell’ultimo consiglio è arrivato a dire di non preferire la sfiducia per le lungaggine che porterebbe il commissariamento. Nessuna sorpresa, conosciamo bene il feeling che il consigliere Spadaro ha sempre avuto con la Sindaca. A maggior ragione oggi che assessore è stato nominato un suo caro amico.
Il PD deve urlare, deve far venire allo scoperto i falsi fuoriusciti dalla maggioranza.
Sia gli abbatiani che gli altri.
Ognuno deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Se Guccione, Cecere e gli altri 15 non fanno parte della maggioranza devono fare una mozione di sfiducia oppure dimettersi.
Eventualmente riteniamo che restare serve solo per ciucciare soldini 😂
I modicani vi osserviamo. Se non lo fate ce ne ricorderemo alle prossime elezioni.
il PD unica vera opposizione in questa citta’
Pare che ci sia stata un cambio di rotta,finalmente, alle dichiarazioni espresse in consiglio ,di buonismo ,che si era disposti a votare qualche emendamenti a favore della compagine amministrativa e che il commissariamento fosse il male assoluto.ma scusate,e ripeto, circolano voci con insistenza a conoscenza di tutti anche dei consiglieri in questione, che la sindaca si dovrebbe presentare alle prossime regionali ,di conseguenza dovrebbe dimettersi anticipatamente,allora tanto vale approfittare dell’occasione da sprovare gli altri che vogliono presentare la mozione di sfiducia e così si anticipano i tempi ,e si finisceì con i post e i self di vanto produttivo. Per fortuna che la notte passata ha dato buoni suggerimenti, non si può fare politica con volemose bene…la dichiarazione ” ..io voto gli atti che mi convincono..e non voterò quelli che non mi convincono..”si interpreta dai più come un messaggio di disponibilità nei confronti della amministrazione …da cinque a favore se ne aggiunge qualcuno altro….
Anche noi Macco ci ricordiamo di te alle prossime elezioni
Chiedo scusa ai lettori se ritorno sull’argomento ,ma non si può fare a meno di fronte alla incapacità politica della sinistra. Se fosse stato un PD dei tempi andati, non si sarebbe aspettato che gli altri si appuntassero la medaglia al petto di aver presentato la mozione di sfiducia,sarebbe stato il PD a presentarla , così che gli altri consiglieri avrebbero dovuto dimostrare se e quanto dichiarano risulta il vero, con la sottoscrizione della mozione,non a parole .oltretutto é sotto gli occhi di tutti che nell’era abbatiana i lavori pubblici erano di proprietà assessoriale del fido scudiero….e oggi nell’era minardiana si perpetua l’affidamento… . C’è stato l’intermezzo dell’ex assessore dimissionario, che si vedrà se ha operato bene o no….non si può perseverare nello stile pacato ,ma occorre rispolverare lo spirito battagliero che ha animato il partito per il bene della città e a favore dei cittadini ,che osservano, risuscitando in loro un sussulto di orgoglio politico..
Ricordatevi che all’inizio l’opposizione era solamente di tre consiglieri….Ah quanto ci godevano in tanti….e ora deve dipendere dal PD?
IO NON DIMENTICO, che se la vedono loro…
Il consigliere Spadaro fra tutti è quello più attaccato alla poltrona. Oltre ad essere totalmente inefficace la sua azione politica perché non ha portato mai a nulla adesso capisce che gli viene a mancare il terreno sotto ai piedi.
Si dimetta pure lei consigliere, anzi, soprattutto lei!
Qui quo qua, grazie 😂
Ricordati e prega per me.
Intanto state vedendo e vedrete i sorci verdi… ma Drugo che è uscito sbattendo la porta dove se nè andato?
Ma ex assessore dimesso, non è che poi ti ripresenti come Renzi al consiglio comunale?
😂😂😂
Giuseppe, ammuogghila 😂😂😂
Ma non hai capito che per avanzare una mozione di sfiducia servono 10 firme ed il PD ha solo 2 consiglieri o forse 3.
Capisti Giuseppe?
“La norma stabilisce che l’atto deve essere motivato, firmato da almeno due quinti dei consiglieri”…ciò non significa che i due consiglieri del PD proponessero a chi fosse d’accordo a sottoscrivere la mozione per raggiungere i due quinti,e non aspettare che gli altri decidano il da farsi..e poi aggiungere la propria firma ,farsi promotori di una iniziativa per tutti quei consiglieri che si dimostrassero intenzionati a fare questo passo,non essere passivi alle decisioni degli altri.
Il consigliere Spadaro è quello del problema dei tombini che facevano rumore🤣🤣🤣🤣
Quindi solamente Ignazio, può presentare la mozione di sfiducia contro la Sindaca.
Non capisco perché non lo ha ancora fatto………
Sono veramente soddisfatto che, finalmente, si stia facendo un po’ di chiarezza. Devo dare atto ad alcuni commentatori di questo blog di aver contribuito a sollecitare questa Amministrazione, ma anche l’Opposizione, a fare luce sullo stato delle cose al Comune di Modica. Per questo rinnovo il mio apprezzamento alla redazione di RTM News, che ha avuto il merito di dare spazio e di veicolare le nostre opinioni.
Ed è proprio partendo da quelle opinioni che vorrei sottolineare come, finalmente, siano arrivate alcune risposte, seppure accompagnate da particolari attenzioni e, in alcuni casi, da un evidente fastidio, come quello mostrato dalla Sindaca.
La Sindaca pare aver dichiarato che non mollerà fino alla fine e che, se avesse voluto farlo, si sarebbe già dimessa.
Ma in democrazia non funziona così.
Non si tratta di impuntarsi per una questione di orgoglio personale, né ci interessa stabilire se la Sindaca abbia o meno l’umiltà di prendere atto di una realtà politica ormai evidente: non gode più della fiducia di quei consiglieri che un tempo ne sostenevano l’Amministrazione.
In una democrazia, quando viene meno il sostegno politico necessario a governare, occorre prenderne atto. Se non lo si fa spontaneamente, esistono gli strumenti istituzionali previsti dall’ordinamento affinché la situazione venga affrontata nelle sedi competenti.
Ho il sospetto che la Sindaca confonda, forse, le proprie prerogative con qualcosa di molto più ampio.
Un’Amministrazione non può pensare di governare tutto attraverso l’eleganza, i sorrisi, le relazioni personali e la cordialità degli amici che continuano a sorriderle davanti e magari criticarla dietro.
Non voglio fare citazioni colte, ma siamo di fronte a un caso che, per certi versi, richiama il Rasoio di Occam: a parità di capacità esplicativa, la spiegazione più semplice è generalmente da preferire a quella che introduce un numero maggiore di ipotesi e giustificazioni.
Ebbene, in una situazione politica apparentemente complessa, nella quale ciascuno sembra avere una spiegazione diversa, qualcuno richiama il senso di responsabilità, come Spadaro, mentre oggi il PD con Stornello ha opportunamente e saggiamente chiarito la propria posizione, qualcun altro ricorre all’ironia, come Nigro, altri ancora avanzano motivazioni di diversa natura, come Guccione e alcuni ex sostenitori della Monisteri, resta una domanda molto semplice: perché, di fronte a una maggioranza ormai dissolta, nessuno mette concretamente in moto la procedura della mozione di sfiducia?
La risposta più semplice, e forse anche la più scomoda, potrebbe essere una sola: una QUESTIONE ECONOMICA, solo quella.
Perché nessuno vuole rinunciare ai propri emolumenti: i gettoni di presenza dei consiglieri, le indennità degli assessori e della Sindaca. Parliamo di denaro pubblico, e non di bruscolini, a fronte di un’attività amministrativa che, almeno secondo quanto emerge quotidianamente dal dibattito politico, appare sempre più difficile da individuare (molti ritengono inesistente, e questo si vede chiaramente per la verità).
E allora diciamolo con chiarezza: mentre Modica aspetta risposte, soluzioni e una guida politica credibile, questa Amministrazione sembra limitarsi sempre più spesso a inaugurazioni, fotografie e facce sorridenti.
Sono certo che molti lettori di RTM News abbiano rapporti di vicinanza o conoscenza con consiglieri comunali e con la stessa Sindaca.
Bene: avranno certamente modo di spiegare loro che Modica aspetta che si diano una mossa.
Abbiano il coraggio di rompere questo schema politico, assumano fino in fondo le proprie responsabilità e facciano ciò che ritengono giusto, ma lo facciano in fretta.
Oppure, se non intendono farlo, abbiano almeno la coerenza di rientrare in maggioranza e sostenere apertamente la Monisteri e vergognarsi per il teatrino fatto fino ad oggi.
Perché, francamente, abbiamo già assistito a uno spettacolo che è durato fin troppo.
Modica sta attraversando una fase estremamente delicata e non possiamo continuare ad aspettare che sia qualcuno, dall’esterno, a venire a risolvere una situazione che la politica locale dovrebbe avere il coraggio di affrontare direttamente.
Se davvero si ritiene che non esistano più le condizioni per governare, si utilizzino gli strumenti democratici previsti. Se invece esiste ancora una maggioranza, la si dimostri nei fatti.
Mi rivolgo anche ai rappresentanti politici Regionali e Nazionali che hanno responsabilità e autorevolezza per intervenire nel dibattito: mi riferisco, in primo luogo, al senatore Sallemi e l’on. Assenza, mentre dall’onorevole Minardo continuiamo ad aspettarci una posizione chiara e, soprattutto, un consiglio politico responsabile alla Sindaca.
La soluzione, a mio avviso, non può essere quella di difendere a oltranza un’Amministrazione soltanto per orgoglio personale o per salvaguardare una posizione politica. Se non ci sono più le condizioni per governare, bisogna avere il coraggio di prenderne atto.
Per questo ringrazio il segretario cittadino del PD, Stornello, per aver chiarito con nettezza la propria posizione, e Spadaro per essersi dichiarato favorevole a votare la sfiducia.
Ora aspettiamo Nigro, Civello e Guccione.
Aspettiamo soprattutto che alle parole seguano finalmente atti concreti.
Perché Modica non ha bisogno di ulteriori dichiarazioni, sorrisi o schermaglie politiche.
Ha bisogno di una decisione netta ed immediata: MOZIONE DI SFIDUCIA E DIMISSIONI per evitare equivoci.
Grazie alla redazione di RTM News per aver dato spazio a questo confronto.
@Giuseppe : vuoi vedere che adesso è il PD ad avere responsabilità per la mancata presentazione della sfiducia? Con due Consiglieri? Chiedilo a tutti i tuoi compari di centrodestra che sono oltre i 10 Consiglieri! Acettu ca chista è propria bella : non sappiamo più cosa leggere!
Un consigliere comunale, un sindaco che grazie alla legge sulle province , è anche consigliere provinciale, firmando la sfiducia o dimettendosi perderà anche la carica al consiglio provinciale se non sarà rieletto come consigliere o sindaco, firmerà mai la sfiducia o dara dimissioni?
Per essere abbastanza chiari, per qualcuno,non si può fare dichiarazioni del tipo ,: voi che siete in undici della dc bastano per firmare…. e poi noi la votiamo…
per stanare chi dichiara di fare opposizione, e mandare a casa questa amministrazione,occorreva dichiarare che i due consiglieri del PD erano pronti a sottoscrivere , pretendere che si assumano la responsabilità gli altri significa proseguire nella lenta agonia amministrativa. Passa il messaggio che la diatriba politica amministrativa è tra loro ex e la minoranza amministrativa, e il PD ,che ha fatto il solo l’opposizione a suo tempo, li sfida ad esporsi ,ma così bisogna verificare se il risultato lo si raggiunge. Vai avanti tu che poi io arrivo…