
Scicli, 07 agosto 2026 -L’installazione a Sampieri del nuovo semaforo pedonale a chiamata, una vittoria fondamentale per la sicurezza dei cittadini e la tutela dei pedoni, è stata trasformata dal Sindaco Marino nell’ennesimo palcoscenico di pura propaganda. Durante l’inaugurazione, il primo cittadino ha liquidato l’attività del consigliere comunale Marco Lopes, definendolo un semplice “padre putativo” dell’opera. Un’affermazione che dimostra una totale mancanza di rispetto per le istituzioni e per il lavoro altrui, usata per oscurare chi ha realmente lottato per proteggere l’incolumità pubblica. Sulla diatriba istituzionale è intervenuto l’ex assessore e consigliere del Comune di Scicli, Guglielmo Scimonello, per far comprendere alcuni passaggi che la politica non può far finta di nulla.
“I documenti e i verbali del Consiglio Comunale – dichiara Scimonello – smentiscono categoricamente la narrazione verticistica del primo cittadino. L’iniziativa è stata protocollata e l’iter burocratico è partito grazie a mozioni e interrogazioni ufficiali presentate in prima persona da Marco Lopes, Licia Mirabella e sostenuta da altri consiglieri comunali. Il consigliere Lopes ha raccolto le istanze dei residenti, presidiando l’area e interloquendo per mesi con il Comandante di Polizia Locale, Maria Rosa Portelli che, si è resa immediatamente disponibile nel trovare una soluzione per mettere in sicurezza l’incrocio tra la SP 66 e via Giotto a Sampieri. C’e da dire che, la proposta presentata all’origine dai consiglieri Lopes e Mirabella – prosegue Scimonello – era quella di mettere in sicurezza il crocevia con l’installazione di un attraversamento pedonale rialzato per moderare la velocità dei veicoli e garantire la continuità dei marciapiedi. Quando un sindaco e la giunta – ribadisce – trasforma un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini in un trofeo personale da esibire, calpesta i principi base della collaborazione democratica e del rispetto istituzionale. Se oggi i cittadini – chiarisce Scimonello – possono attraversare quell’incrocio in sicurezza, il merito politico e morale dell’idea è dei consiglieri stessi, del comandante di Polizia Locale, Maria Rosa Portelli, che ha individuato la soluzioni ottimale per mettere in sicurezza l’incrocio, e, dell’amministrazione che detiene il merito operativo di averla tradotta in atti concreti, spesa e cantiere. La cittadinanza – termina Scimonello – non ha bisogno di patriarchi politici in cerca di gloria postuma, ma di amministratori onesti che sappiano dire “grazie” a chi lavora per il bene comune, anziché rubare la scena all’ultimo secondo.”


