
POZZALLO, 04 Agosto 2026 – Dopo il fortunato esordio nel 2025 con Le Timeo – La Genesi – opera presentata alla Fiera del Libro “Equilibri” di Venezia – l’economista e scrittore ragusano Antonio Guastella torna nelle librerie con Vento Solare. Con questo secondo romanzo, l’autore si riconferma una delle voci più interessanti del panorama del thriller scientifico e della fantascienza post-apocalittica italiana, consolidando una cifra stilistica che fa del realismo geopolitico il suo punto di forza.
Lontano dalle classiche iperboli hollywoodiane, dove le minacce globali sembrano concentrarsi esclusivamente sui cieli americani, la prospettiva di Guastella è capovolta e ancorata al territorio. L’inizio della fine si consuma in Sicilia, partendo proprio dal litorale di Pozzallo e dai rifugi sotterranei degli ipogei iblei, per poi allargarsi in un abbraccio planetario che stringe Norvegia, Russia e Stati Uniti.
Nel mondo descritto da Guastella non c’è spazio per l’eroismo provvidenziale. Di fronte a un’imminente e devastante eiezione di plasma solare, prevista per il 2038, la tecnologia umana si rivela del tutto inerme. Nessuno scienziato salverà il pianeta: l’unica opzione per la specie umana è la ritirata nel sottosuolo, nel tentativo disperato di sopravvivere al blackout totale della civiltà e alla fine dell’era digitale.
Il cuore pulsante del romanzo risiede nell’indagine psicologica della regressione umana. Guastella scaraventa persone comuni, abituate a una quotidianità pacifica, in un limbo privo di leggi e istituzioni. Tra sciacalli, violenza e fame, l’etica cede il passo all’istinto di conservazione: per proteggere i propri cari, l’uomo comune è costretto a imbracciare le armi e a sporcarsi le mani di sangue.
Ma la vera minaccia non arriva solo dal cielo. Alla furia della natura si sovrappone il cinismo dei giochi di potere. Quando l’astrofisica siciliana Elma Caruso scopre l’esatta portata della catastrofe solare, viene immediatamente sollevata dall’incarico. Le oligarchie mondiali attivano così una spietata macchina di fake news. L’apocalisse imminente viene venduta alle masse come un innocuo e spettacolare fenomeno di aurore boreali. Un inganno globale volto a contenere il panico e a favorire un piano occulto di azzeramento demografico.
Con un ritmo narrativo serrato che mescola drammi intimi e macro-politica, Vento Solare non si esaurisce nella cronaca della catastrofe. La narrazione si spinge fino a un salto temporale di cento anni nel futuro. Un finale audace che svela al lettore la nuova mappa geopolitica della Terra e il nuovo ordine distopico eretto, un secolo prima, da chi ha orchestrato l’apocalisse dietro le quinte.
“Ho voluto scardinare – dice l’autore – il cliché cinematografico dell’apocalisse che colpisce solo le grandi metropoli americane. La fine del mondo, in questo romanzo, inizia dalla mia terra, la Sicilia, e dai suoi ipogei sotterranei. È una storia globale con radici locali, dove non ci sono supereroi, ma solo persone comuni costrette a scelte estreme per sopravvivere”.


