
RAGUSA, 02 Agosto 2026 – “Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal consigliere comunale Rocco Bitetti sulla mancata attivazione della guardia medica a Marina di Ragusa. Le sue considerazioni meritano particolare attenzione perché arrivano da un medico che conosce bene il funzionamento dell’assistenza territoriale e le reali esigenze dei cittadini. È una vicenda che non può essere derubricata a una semplice difficoltà organizzativa. Stiamo parlando del diritto alla salute e di un servizio essenziale per una consistente e nutrita frazione della città, abitata tutto l’anno da migliaia di persone e che durante la stagione estiva vede aumentare in maniera esponenziale il numero di residenti, turisti e villeggianti.”
“Ma ciò che mi preoccupa ancora di più è il clima che si è creato attorno a questo presidio sanitario. Ci sono cittadini che si sono rivolti alla guardia medica di Marina di Ragusa e si sono visti sbattere la porta in faccia, arrivando perfino a sentirsi aggrediti da chi, invece, avrebbe dovuto accoglierli e assisterli. Se questi episodi vengono raccontati da cittadini che chiedono soltanto di essere curati e ascoltati, allora siamo davanti a fatti che non possono essere ignorati.”
“La guardia medica deve essere il primo presidio a tutela del diritto alla salute. Deve essere un luogo in cui il cittadino trova assistenza, rispetto e umanità. Se accadono episodi come quelli che ci sono stati segnalati, con cittadini che denunciano di essersi visti sbattere la porta in faccia e di essersi sentiti perfino aggrediti, è inevitabile che altri cittadini abbiano paura di rivolgersi alla guardia medica. È il segno di una frattura gravissima del rapporto di fiducia tra sanità e cittadini.”
“La vicenda diventa ancora più grave perché un cittadino, dopo avere vissuto quella esperienza, ha formalmente chiesto di essere ricevuto dal manager dell’Asp, Giuseppe Drago (in foto), per denunciare quanto accaduto. Quella richiesta è stata completamente ignorata. Non stiamo parlando di una lettera rimasta senza risposta. Stiamo parlando di un cittadino che chiedeva di denunciare un fatto gravissimo e che si è trovato davanti all’indifferenza di chi ha il dovere di dirigere un’azienda sanitaria.”
“È proprio questa indifferenza che considero inaccettabile. Un manager non può limitarsi ad amministrare. Deve ascoltare. La capacità di ascolto è parte integrante del suo ruolo. I primi interlocutori del management dell’Asp devono essere i cittadini, perché sono loro a vivere ogni giorno i servizi sanitari, a poterne testimoniare i punti di forza ma anche le criticità. Se manca questa capacità di ascolto viene meno uno degli elementi fondamentali per svolgere quel ruolo.”
“Trovo francamente incomprensibile che si riesca a trovare il tempo per partecipare a inaugurazioni, conferenze stampa e tagli di nastro e non si trovi invece il tempo per ricevere un cittadino che chiede di denunciare un episodio tanto grave. Le priorità dovrebbero essere altre. Prima vengono i problemi delle persone, poi tutto il resto.”
“Non è una battaglia personale contro il manager dell’Asp e non ci interessa alimentare polemiche fini a sé stesse. Ci interessa che venga ripristinato il rispetto dovuto ai cittadini e che venga garantito il diritto alla salute. Quando un cittadino arriva ad avere timore di rivolgersi alla guardia medica perché teme di non essere ascoltato o addirittura di essere trattato in modo inaccettabile, significa che qualcosa si è spezzato e che occorre intervenire immediatamente.”
“Chi guida un’Azienda sanitaria ha il dovere di affrontare questi problemi con responsabilità, presenza e capacità di ascolto. Se tutto questo viene meno, è legittimo domandarsi se vi siano ancora le condizioni per svolgere quel ruolo nel modo che i cittadini meritano.”


