
Spettabile RTM.
Le scrivo con il desiderio di condividere pubblicamente presso i vostri social un’esperienza che porterò sempre nel cuore e che credo meriti di essere raccontata.
Sono stato ricoverato presso il reparto di Cardiologia dell’Ospedale “Nino Baglieri” di Modica. È il mio primo ricovero e, come è naturale, sono arrivato con tanta paura e preoccupazione. Sin dal primo momento, però, ho trovato un ambiente capace di farmi sentire accolto, protetto
e seguito con grande professionalità e, soprattutto, con una straordinaria umanità. Con un sorriso, una battuta, una parola di incoraggiamento e una carezza data con gli occhi, siete riusciti a trasformare giornate che sembravano interminabili in momenti pieni di speranza. Ogni mattina entravate nelle stanze con il sorriso, anche dopo ore di lavoro e con la stanchezza addosso. Eppure non è mai mancata una parola gentile, una domanda in più, un gesto capace di farti sentire importante. Per voi forse è il vostro lavoro. Per noi pazienti è molto di più: è sentirsi al sicuro quando si ha paura, è trovare forza quando sembra mancare. Desidero rivolgere i miei più sinceri complimenti al Primario, Dott. Guglielmo Piccione, e a tutti i Dottori del reparto, le Dottoresse, i medici, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari e a tutto il personale del reparto. Ogni giorno svolgete il vostro lavoro con competenza, dedizione, pazienza e un sorriso che, per chi è ricoverato, vale quanto una cura. Viviamo in un tempo in cui troppo spesso si parla della sanità solo per raccontarne i problemi.
Io, invece, sento il dovere di raccontare ciò che ho visto con i miei occhi un reparto fatto di professionisti preparati, ma soprattutto di persone dal cuore immenso, che ogni giorno si prendono cura dei pazienti con amore, rispetto e una dedizione che va ben oltre il semplice dovere.
Il mio grazie va a ognuno di voi, senza eccezioni. Porterò sempre nel cuore i vostri sorrisi, la vostra disponibilità e quella serenità che siete riusciti a trasmettermi anche nei momenti più difficili. Ci sono gesti che non si dimenticano e persone che, pur incontrandole in un momento delicato della vita, lasciano un segno per sempre. Spero che queste parole possano arrivare a tutti voi, perché il bene va raccontato e chi lavora con il cuore merita di essere riconosciuto.
Con immensa stima e infinita gratitudine,
Il giovane ragazzo ricoverato nella prima stanza a sinistra.
V.G.


