
MONTEROSSO ALMO , 13 Luglio 2026 – Il Ministero dell’Ambiente accelera sulla produzione interna di idrocarburi, sbloccando una serie di autorizzazioni chiave per la transizione. Se al Nord l’attenzione si concentra sul riavvio di vecchi siti in Emilia-Romagna e Lombardia, gli occhi del comparto energetico sono tutti puntati sulla Sicilia. È qui, nel cuore della provincia di Ragusa, a Monterosso Almo, che si giocherà la vera partita per l’indipendenza e la resilienza del sistema Paese.
Il progetto della compagnia francese Maurel & Prom nel comune di Monterosso Almo promette infatti di cambiare la geografia delle risorse nazionali. L’infrastruttura, legata alla storica concessione “Fiume Tellaro”, in Contrada denominata “Serra Muraglia”, farà perno sul futuro impianto esplorativo denominato “Zelkova 1”. Il piano prevede la perforazione a una profondità compresa tra i 2.000 e i 3.500 metri.
I soliti ben informati ipotizzerebbero un bacino potenziale da 10 miliardi di metri cubi di metano anche se ignorato a lungo. Da anni, gli esperti dicono che nella zona si nasconde un ingente quantitativo di metano.
I dati geologici parlano chiaro: il bacino metanifero ibleo ha un potenziale immenso, al punto da essere considerato dagli esperti del settore come uno dei più grandi giacimenti di gas naturale dell’intera Europa.
La Commissione Tecnica VIA-VAS ha già dato il via libera formale, riconoscendo il valore strategico di un’opera che immetterà il gas estratto direttamente nella rete di distribuzione nazionale.
Questo significa disporre di energia a chilometro zero per le imprese e le famiglie italiane, abbattendo i costi di trasporto. L’impatto sul territorio ragusano sarà profondo, sia in termini di investimenti tecnologici di ultima generazione sia sul fronte occupazionale, con una boccata d’ossigeno per l’indotto locale.
Il network industriale siciliano vanta d’altronde una lunga tradizione estrattiva e possiede già le competenze necessarie. La sproporzione con gli altri progetti autorizzati dal Governo è evidente: se a Bologna la Apennine Energy si limiterà a ottimizzare flussi esistenti e a Brescia la Sogemont recupererà frazioni residue, Ragusa si attesta come il vero gigante energetico. L’avvio dei cantieri a Monterosso Almo segnerà una svolta industriale per il Mezzogiorno, che si candida così a guidare la strategia di sicurezza energetica dell’intero Paese.
La società “Maurel et Prom Italia Srl” con sede a Ragusa è, in sostanza, una filiale italiana della compagnia francese, con sede a Parigi, Etablissements Maurel et Prom SA (MetP). Dalle informazioni potute assumere, si tratta di una società esperta nel settore il cui statuto è finalizzato alla ricerca di risorse energetiche nel sottosuolo in circa dieci Paesi del mondo.
E’ decisamente importante sapere che la Società francese si è impegnata ad operare dette ricerche sottoscrivendo l’Atto di adesione del protocollo del 23/05/2011 della Regione Siciliana soprattutto nel rispetto di modelli di condotta secondo le regole etiche di Etablissements Maurel et Prom S.A. che comprendono la tutela del paesaggio e dei beni culturali, la difesa della salute, della sicurezza, dell’ambiente e della biodiversità.


