
Proseguono i rialzi dei prezzi dei carburanti sulla rete nazionale. In base alle elaborazioni del Codacons sui dati ufficiali del Mimit, in otto giorni il prezzo medio della benzina in modalità self è aumentato di 7,4 centesimi di euro al litro, mentre quello del gasolio ha registrato un incremento di 10,3 centesimi.
Aumenti che superano l’effetto della scadenza, lo scorso 3 luglio, dello sconto fiscale di 5 centesimi di euro al litro, pari a 6,1 centesimi considerando anche l’Iva.
In termini di spesa, un pieno di benzina costa oggi 3,7 euro in più rispetto al 3 luglio, mentre per un pieno di gasolio l’aggravio raggiunge 5,1 euro.
“I rincari arrivano nel momento peggiore per le famiglie italiane — afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons — proprio quando si intensificano gli spostamenti legati alle vacanze estive e aumentano i consumi di carburante. È necessario verificare che gli aumenti applicati alla pompa siano realmente giustificati dall’andamento dei mercati e che non si determinino fenomeni speculativi a danno dei consumatori. Chiediamo al Governo e alle autorità competenti di rafforzare i controlli lungo tutta la filiera e di intervenire tempestivamente in presenza di anomalie o comportamenti scorretti”. — conclude Tanasi.


