
Ragusa, 08 luglio 2026 – Il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese, ha presentato un’interrogazione al Sindaco per chiedere tempi certi sul completamento dell’iter del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo e sulla sua trasmissione al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
L’iniziativa arriva dopo il via libera dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente che, seppure subordinato al recepimento di alcune prescrizioni, rappresenta un passaggio decisivo verso l’approvazione del PUDM del Comune di Ragusa.
“Adesso non ci sono più alibi – dichiara Calabrese – l’Amministrazione comunale adegui rapidamente il Piano alle prescrizioni regionali e lo trasmetta senza ulteriori ritardi al Consiglio comunale, che è l’organo chiamato ad assumere la decisione finale su uno strumento fondamentale per il futuro del nostro litorale”.
“Il PUDM – spiega il capogruppo PD – non riguarda soltanto gli stabilimenti balneari. Significa tutela delle spiagge libere, rispetto dell’ambiente, regole uguali per tutti, trasparenza nelle concessioni e programmazione seria dello sviluppo turistico della fascia costiera”.
Nell’interrogazione Calabrese chiede che siano indicati con chiarezza i tempi previsti per il completamento dell’iter e per l’approdo del Piano in Consiglio comunale. Chiede inoltre se, fino all’approvazione definitiva del PUDM, l’Amministrazione intenda adottare adeguate misure di salvaguardia, affinché eventuali nuove concessioni demaniali o autorizzazioni stagionali non finiscano per anticipare, condizionare o compromettere scelte che devono appartenere alla pianificazione pubblica e al confronto democratico in aula.
“Dopo anni di attesa – conclude Calabrese – Ragusa merita finalmente un Piano del Demanio Marittimo efficace, trasparente e rispettoso dell’interesse collettivo, ma è indispensabile conoscere i tempi per la sua definitiva approvazione. Su un tema così importante per il futuro della costa ragusana servono chiarezza, responsabilità e nessun ulteriore rinvio”.


