
Ragusa, 06 luglio 2026 – «Marina di Ragusa, le ore notturne e il disordine pubblico durante i fine settimana. Ho potuto constatare una realtà che lascia amareggiati: una località viva e frequentata da tanti giovani, ma segnata da rifiuti abbandonati, episodi di violenza e una percezione crescente di degrado urbano».
Così Saverio Buscemi, consigliere comunale di Controcorrente, interviene sul tema della sicurezza e del decoro nella frazione marinara di Ragusa, sottolineando come il fenomeno delle problematiche urbane e sociali stia assumendo dimensioni sempre più serie. «In un contesto così affollato – aggiunge – non si è notata la presenza di pattuglie o presidi di controllo, così come ci viene segnalato da numerosi cittadini. Non intendo attribuire responsabilità e soprattutto metto in evidenza il grande lavoro svolto a trecentosessanta gradi dalle forze dell’ordine. Ma credo sia doveroso interrogarsi sull’efficacia delle sollecitazioni da parte dell’amministrazione comunale e sulla capacità di garantire un monitoraggio costante del territorio».
Buscemi richiama l’attenzione su una questione che riguarda l’intera comunità: «Marina di Ragusa è il simbolo della nostra estate, ma non può diventare teatro di degrado e insicurezza. È necessario un impegno condiviso tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini per restituire serenità e rispetto degli spazi pubblici».
Il consigliere conclude con un richiamo alla responsabilità collettiva: «Come faremo a uscirne fuori? Chi ci potrà fornire le risposte attese? È una domanda che oggi dobbiamo porci tutti, come cittadini e come amministratori. Noi, come Controcorrente, siamo pronti a fare la nostra parte. Sino in fondo. «Per questo chiediamo al sindaco di attivarsi immediatamente presso il prefetto e il questore affinché venga convocato un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato alla situazione di Marina di Ragusa. È necessario definire un piano straordinario di controlli coordinati nei fine settimana, rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e verificare l’effettiva applicazione delle ordinanze comunali già emanate. Non è una richiesta di polemica, ma di responsabilità istituzionale. Marina di Ragusa merita un’estate sicura, ordinata e rispettosa dei residenti, dei commercianti e dei tanti giovani che la frequentano».


