
POZZALLO, 06 Luglio 2026 – La sicurezza urbana non può essere considerata un lusso o un intervento straordinario da affidare a tavoli tecnici temporanei, ma rappresenta la condizione essenziale per garantire la libertà e la dignità dei cittadini, a partire dai più vulnerabili. A Pozzallo, la carenza strutturale e cronica di organico tra le forze dell’ordine e la Polizia Locale ha generato un vuoto di vigilanza che espone quotidianamente il territorio a fenomeni di microcriminalità, spaccio di stupefacenti, vandalismo e a una diffusa anarchia viaria, acuita in modo insostenibile durante la stagione estiva. Questa situazione si traduce in una vera e propria barriera sociale per le persone con disabilità e le loro famiglie, rappresentate dall’Associazione “La stele di Rosetta, autismi e altre meraviglie”, che vedono costantemente calpestati i propri diritti fondamentali alla mobilità e all’incolumità personale.
La complessità geopolitica di Pozzallo richiede un potenziamento strutturale e permanente delle risorse. La città, storica porta d’accesso del Mediterraneo a causa della presenza dell’Hotspot, vede le forze di polizia locali costantemente assorbite dalle complesse procedure legate ai flussi migratori, a scapito del controllo ordinario delle strade. A ciò si aggiungono le sfide investigative imposte dalla vicinanza alla “fascia trasformata” agricola, segnata dalle piaghe del caporalato e dello sfruttamento, e la centralità strategica del porto dello scalo ibleo. Il recente sequestro internazionale di un ingente carico di droga sul catamarano diretto a Malta conferma come il territorio rischi di trasformarsi in uno snodo per il narcotraffico in assenza di uno screening doganale potenziato. A livello locale, il tessuto sociale soffre per una preoccupante emergenza legata allo spaccio e all’abuso etilico giovanile, contrassegnata da gravi episodi di inciviltà e vandalismo, come il danneggiamento del murale d’autore alla Villa Comunale e la distruzione della targa dedicata alla sensibilizzazione sull’autismo, uniti al lancio pericoloso di petardi in pieno centro.
Di fronte a questo scenario, la cittadinanza attiva e le famiglie chiedono un intervento coordinato a tutti i livelli istituzionali. Al Sindaco si richiede di riorganizzare i turni della Polizia Locale per garantire la copertura serale e notturna, di sanzionare severamente l’occupazione abusiva degli scivoli per disabili e di promuovere campagne di prevenzione contro le dipendenze da alcol e droga. Contestualmente, l’istanza è rivolta al Ministero dell’Interno e alla Prefettura per l’invio permanente di rinforzi e per lo stanziamento di fondi destinati alla videosorveglianza; al Ministero dell’Economia per il potenziamento della Guardia di Finanza a tutela dello snodo portuale e del contrasto al caporalato; all’Assessorato regionale delle Autonomie Locali per sbloccare deroghe assunzionali per gli agenti municipali; e infine alla deputazione nazionale e regionale, affinché vigili sulle criticità periferiche promuovendo investimenti nei servizi sociali e in percorsi educativi durevoli, capaci di sradicare la devianza giovanile contrastando la povertà e l’isolamento sociale.



1 commento su “Sicurezza e inclusione a Pozzallo: il grido d’aiuto delle famiglie e delle fasce deboli”
Da più di venti anni chi ha amministrato questo paese ha fatto finta di non vedere tutti questi problemi che già esistevano perché, se sollevati, potevano inficiare il tentativo di sviluppo turistico che a tutti i costi si voleva raggiungere insieme all’ immagine del “paese tranquillo”…e cosa ancora più grave non solo non ha pensato ad una sana crescita e attenzione giovanile ma ha fatto sì che la Polizia Municipale si riducesse all’ osso così com’ è oggi, lasciando il territorio incontrollato e preda di chi lo ha considerato una fertile preda per i suoi sporchi affari. In più la presenza del porto, mal controllato, ha aperto le porte a traffici illeciti come si è potuto leggere e constatare in questi ultimi anni anche in articoli della vostra testata. Quindi è tutto vero quanto letto nell’ articolo di cui sopra e spero che tutte le persone a cui è indirizzato e che sono chiamate in causa, una volta per tutte, dimostrino di essere degne del ruolo istituzionale e del compito che sono chiamati a svolgere in nome della Sicurezza, della Legalità, dei bisogni dei deboli e dell’ essenza di uno Stato Civile. Un grazie a chi, coraggiosamente e per disperazione, ha deciso di risollevare annosi e sempre più ingravescenti problematiche prima che si arrivi ad un punto di non ritorno!