
Ragusa, 04 luglio 2026 – Si è concluso nei giorni scorsi, con l’ultimo incontro in calendario, il progetto “R‑Estate Insieme 2026”, promosso dagli operatori del servizio civile di Confcooperative territoriale Ragusa in collaborazione con la parrocchia San Giuseppe Artigiano. L’iniziativa, che per diverse settimane ha coinvolto bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni, ha rappresentato un’esperienza educativa centrata sul rispetto dell’ambiente, sulla cura del creato e sulla promozione di stili di vita sani, attraverso laboratori e attività pensate per avvicinare i più piccoli ai temi della sostenibilità.
Gli operatori Paola Occhipinti, Giulia Malandrino e Antonio Battaglia dei progetti di servizio civile “Il nostro mare, bene comune”, “Cooperazione energia rinnovata” e “Germogli nuovi” hanno guidato i laboratori dedicati alla tutela del mare, al riciclo come forma di energia rinnovabile e all’importanza del mangiar sano. Le attività sono state sviluppate in coerenza con i principi della Laudato Si’ di Papa Francesco e con il messaggio francescano del rispetto per ogni forma di vita, in un anno particolarmente significativo per la ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
Il presidente di Confcooperative Ragusa, Luca Campisi, ha sottolineato il valore educativo dell’esperienza: “Il progetto ha permesso di unire il senso civico e ambientale con la dimensione cristiana del rispetto per il creato. Intendo altresì evidenziare la capacità degli operatori di coinvolgere i bambini con entusiasmo, trasmettendo loro valori di responsabilità e attenzione verso la natura”.
Anche la referente per l’area di Ragusa del servizio civile Confcooperative, Giusy Cavallo, ha espresso soddisfazione per il percorso svolto: “Sensibilizzare i più giovani al rispetto dell’ambiente significa investire sul futuro della comunità”. Cavallo ha rimarcato come i volontari del servizio civile abbiano dimostrato che la cooperazione può essere un efficace strumento di educazione, capace di coniugare impegno sociale e crescita personale attraverso attività semplici ma significative.
Il progetto ha registrato una partecipazione vivace, con bambini curiosi e desiderosi di apprendere, e genitori che hanno manifestato apprezzamento per i contenuti proposti e per la gioia dei figli. L’esperienza si inserisce nel percorso formativo dei volontari del servizio civile, che hanno saputo trasformare il Grest in un laboratorio di cittadinanza attiva, educazione ambientale e rispetto per la vita in tutte le sue forme.


