
Scicli, 01 luglio 2026 – L’esposizione al caldo nelle estati sempre più torride a causa del cambiamento climatico fa sì che un numero crescente di persone corrano gravi rischi di salute dovuti alle ondate di calore.
Si è tenuta ieri sera nell’aula consiliare del Comune di Scicli, concessa dalla presidente Desirè Ficili, la riunione indetta dal sindaco Mario Marino su proposta di due cittadini, l’avvocato Raffaele Rossino e il dottor Antonino Nigito, per creare un tavolo permanente sulla questione sanitaria dei rischi delle ondate di calore per la popolazione.
Hanno partecipato all’incontro i sindacati, i centri di incontro, comuni cittadini e soprattutto l’Asp, che ha delegato la dottoressa Carmen Migliore, dirigente medico servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) e referente della promozione della salute presso l’azienda sanitaria provinciale di Ragusa.
Il tema riguarda i fragili, le persone anziane, ma non solo: ci sono lavoratori nelle serre, lavoratrici nei magazzini di confezionamento dell’ortofrutta, lavoratori edili e simili che sono particolarmente esposti ai rischi delle ondate di caldo di queste settimane.
Si è deciso di istituzionalizzare una attività di rete che permetta al Comune, attraverso i Servizi sociali e la Polizia locale, all’Asp, attraverso i medici di base e all’ospedale di Comunità al Busacca, ai sindacati e alle parrocchie, di avviare una circuitazione virtuosa di informazioni e interventi che abbiano il primario scopo di prevenire l’esposizione delle varie fasce di popolazione a rischio al fenomeno delle ondate di calore.
Il Comune si farà parte attiva nella attivazione di alcuni campanelli di allarme sia con attenzione alle persone che vivono sole, sia ai lavoratori della filiera dell’agricoltura ed edile, affinché siano garantiti interventi di prevenzione del rischio anche alla luce delle previsioni climatiche dei prossimi anni, che annunciano un ulteriore aumento delle temperature medie stagionali.



1 commento su “Ondate di calore, a Scicli nasce un tavolo permanente voluto dal Comune”
Punto primo: le estati caldi ci sono sempre state, particolarità di ondate calore ci sono sempre state.
Prima di avviare attività di questo tipo, si deve dimostrare quanto si afferma, non dare per scontato eventi che sono sempre accaduti e sempre accadranno.
Punto secondo: nessuno ha diritti di imporre agli altri con fenomeni non dimostrati per la loro singolarità e la loro frequenza, sulla base di sensazionalismi facili, cosa, come è quando deve o non deve fare. Perché si sta scivolando su questo, l’uomo si regola autonomamente e non ha bisogno di istituzioni che impongono, vietino o consiglino.